Milan, il ritiro come mossa della disperazione per far tornare in carreggiata un gruppo ormai disorientato

Domenica sera il Milan è sceso in campo contro l’Atalanta. Al termine dei 90′ i rossoneri sono usciti dal campo sconfitti per 2-3, dopo essere andati sotto di 3 gol e mai effettivamente in partita.

Anche questa partita, come quella contro il Sassuolo, ha evidenziato diverse criticità soprattutto dal punto di vista sentimentale: dopo il gol in apertura di Ederson, i rossoneri non sono mai riusciti ad avere un qualsiasi tipo di reazione agonistica. Dopo lo 0-2 del secondo tempo, al 51′ è arrivato il gol di Raspadori che ha tagliato in due le gambe agli avversari.

All’88’, poi, il Milan ha trovato in rapida successione due gol che però, di fatto, non hanno cambiato l’inerzia del match, evidenziando, piuttosto, quanto sia stata tardiva e inutile la reazione al risultato pesante.

Con la mancanza di risultati positivi e con un clima ormai ostile, la società ha deciso, insieme ad Allegri, di iniziare da mercoledì 13 maggio un ritiro in vista della partita cruciale contro il Genoa.

La mossa della disperazione

In casa rossonera, la vittoria manca addirittura dal 19 aprile, contro il Verona, con il solito corto muso. La cosa sconcertante è che i giocatori, accortisi di non poter lottare più per lo Scudetto, abbiano deciso di gettare la spugna. Questo atteggiamento, evidente ormai dalla partita contro il Napoli, ha concesso alle inseguitrici di accorciare, rischiando di mandare in fumo un lavoro iniziato ad agosto. L’obbiettivo, come dichiarato da sempre, è la Champions League: con questi risultati, però, il Milan sta rischiando di rimanere tagliato fuori.

Con i risultati del week-end la Juventus è riuscita a salire al terzo posto, la Roma ha raggiunto i rossoneri (ma resta 5° per gli scontri diretti) e il Como è a -2.

Con gli ultimi risultati, quindi, la società e l’allenatore hanno deciso di iniziare, almeno fino alla partita contro il Genoa, il ritiro a Milanello che avrà inizio a partire da giovedì 14 maggio.

Il ritiro come ultima spiaggia: fino a due mesi fa il Milan era praticamente certo, al netto della matematica, di poter ambire almeno al secondo o terzo posto. Con la sconfitta di domenica, i rossoneri sono stati scavalcati dalla Juventus. 

Il Milan non andava in ritiro da 7 lunghi anni. Maggio 2019, Gattuso decide di andare in ritiro per provare, anche in quel caso, lo sprint finale per il raggiungimento della Champions League. Si spera, però, che il risultato sia diverso. Per poter tornare a essere competitivi, almeno in Italia, l’ingresso in Champions League è fondamentale.

I possibili benefici del ritiro

In ritiro si va se i risultati sul campo stanno mancando, o per qualche carenza dal punto di vista attitudinale e comportamentale. Nel caso del Milan, i primi due punti sono più che presenti. La speranza del ritiro è quella di provare a risollevare una squadra con il morale a terra, in evidente difficoltà psicologica. Tra i brutti risultati e la contestazione dei tifosi, è comprensibile non aver la testa libera da pressioni.

Il declino rossonero è iniziato, di fatto, contro la Lazio: Atalanta era riuscita a fermare l’Inter, il Milan non è riuscito ad accorciare, uscendo dall’Olimpico con 0 punti. La vittoria contro il Torino è stata un’illusione collettiva: dopo quella partita una sola vittoria, quattro sconfitte e un pareggio.

Al netto dei risultati, evidentemente tragici, ciò che colpisce è la totale arrendevolezza di una squadra che, con tutte le difficoltà del caso, sembrava essere riuscita a ritrovare un po’ di serenità mentale. I risultati contro le big lasciavano ben sperare ma ciò che ha tagliato fuori i rossoneri dalla corsa Scudetto sono stati i punti persi con le piccole.

Insomma, da giovedì inizierà il ritiro a Milanello: Allegri vuole dare un segnale forte ai suoi visto che il risultato contro il Genoa sarà fondamentale. Il Milan andrà a Marassi contro un Genoa già salvo e scarico da qualsiasi tipo di pressione. Un cosa è certa, De Rossi farà di tutto per rallentare i rossoneri sperando nella vittoria della Roma nel derby.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Davide Casentini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Davide Casentini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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