In Chris we trust… per quanto ancora?

Era uno degli osservati speciali ieri a Milanello. Un po’ perché era l’ultimo rientrato, insieme a Luka Modric, dagli impegni con la nazionale. Un po’ perché il suo momento negativo va avanti oramai da qualche mese. Christian Pulisic rappresenta un enigma da risolvere per Massimiliano Allegri che continua a dargli fiducia, ma al momento non viene più ripagato come nei primi mesi della stagione.

Parole di consapevolezza e fiducia in sé stesso, ma sul campo…

Al numero 11 rossonero non manca di certo la lucidità nella riflessione né la fiducia in sé stesso. Questo traspare dalle dichiarazioni rilasciate durante la sosta: «Fisicamente mi sento molto bene e in forma. Sento di essere vicino a ritornare a quei livelli. È un periodo difficile, ma mi sento bene e sto creando occasioni. Devo solo restare positivo. So che a un certo punto la palla colpirà il mio ginocchio ed entrerà, e allora tutto cambierà. Non mi faccio prendere dal panico, meglio ora che in estate. Le cose cambieranno».

Il problema? Che quella palla non colpisce il ginocchio dal dicembre scorso. Il peso dell’ultimo gol segnato il 28 dicembre è grande, tanto quanto quello delle prestazioni opache e dei problemi fisici avuti da lì in avanti. Dopo un 2025 da grande protagonista, probabilmente da MVP del campionato con 8 gol in 17 giornate, Pulisic si è fermato e non è più tornato.

A Napoli un’altra chance per Pulisic: fiducia, fino a quando?

Il big match di Pasquetta contro il Napoli offre un’altra opportunità allo statunitense per vivere una grande notte e svoltare, anche in vista di un finale di stagione che sarà propedeutico per il Mondiale casalingo, vero banco di prova per Capitan America. Ora che Allegri ha a disposizione tutti i componenti dell’attacco, sembra comunque avere una preferenza: una delle due maglie da titolare sarà di Pulisic.

Una grande dimostrazione di fiducia, ma al contempo una grande responsabilità. Perché questa scelta va poi ripagata sul campo. Ieri a Milanello si è visto in una breve partitella in un tridente interessante, ma difficilmente replicabile domani dal 1′, insieme a Gimenez e Leao. Libero di svariare da destra al centro fino a sinistra, come nel periodo d’oro. Discorso simile per il portoghese, tornato sulla sua amata fascia sinistra. Che sia la comfort zone la chiave per rivedere il 10 e l’11 al meglio?

Una domanda lecita che assilla il mondo rossonero oramai da agosto, quando il tecnico toscano ha optato, per una questione di equilibrio, di virare sul 3-5-2 e l’utilizzo di due punte. Un modulo che però sembra sempre più cedere ad un’interpretazione diversa verso il 4-3-3, sistema che probabilmente rappresenta il futuro prossimo di questa squadra. Un futuro in cui non è ancora chiaro se ci sarà Christian Pulisic, per cui i discorsi per il rinnovo oltre il 2028 (il Milan ha un’opzione di prolungamento annuale dal 2027 al 2028) si sono bloccati. L’estate non presenterà solamente il dilemma mondiale, ma anche decisioni da prendere circa la sua carriera. Affrontare queste con un finale di annata di rottura rispetto agli ultimi mesi avrebbe un sapore diverso.

Milan: Christian Pulisic, Strahinja Pavlovic - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Christian Pulisic, Strahinja Pavlovic – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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