Fabregas prende lezioni da Chivu, Allegri da Kalulu: il mondo capovolto

Gli ultimi giorni a San Siro sono stati decisamente intensi: sabato nella vittoria dell’Inter contro la Juventus Pierre Kalulu si è visto sventolare davanti un rosso inesistente vista la simulazione di Alessandro Bastoni, ieri Massimiliano Allegri ha preso un rosso diretto per uno scontro con Cesc Fabregas iniziato da una scorrettezza grave dello spagnolo, che ha tenuto la maglia di Alexis Saelemaekers che cercava di tornare.

La dinamica del post partita

Nel post partita poi è successo di tutto: prima Fabregas si è scusato e Allegri ha risposto per le rime, poi dopo altre scuse dello spagnolo fuori dalla sala conferenze di San Siro c’è stato un forte scontro tra i due in cui il tecnico rossonero ha attaccato il collega: «Sei un c*glione, sei un bambino che ha appena iniziato a fare l’allenatore».

Una presa di posizione forte dell’allenatore toscano, che è era visibilmente arrabbiato sia al termine della gara che nell’immediato post-partita sia per la dinamica dell’episodio che, chissà, per un risultato che allontana il suo Milan dal primo posto. Un’espulsione, quella di ieri, che lo costringerà a vedere la prossima col Parma dalla tribuna.

L’assurdo discorso di Fabregas e quella citazione a Chivu

In conferenza, prima quindi dell’ultimo sfogo di Allegri, l’allenatore del Como si è scusato con un discorso che, rileggendolo, sembra assolutamente fuori dalla realtà visto che cita le parole con Christian Chivu ha difeso il folle secondo giallo dato a Kalulu, reo di non essersi “tenuto le mani a casa”.

Queste le sue parole: «Chiedo scusa un’altra volta, ho fatto una cosa antisportiva. Sicuramente il suo commento è esagerato. È stato un tocco. Come ha detto Chivu, le mani a casa, soprattutto un allenatore. Capisco che sia arrabbiato. Le parole a caldo si interpretano male. Chiedo scusa a tutti. Imparerò da tutto questo, spero di non farlo più».

Una dichiarazione e un paragone che non hanno assolutamente senso, soprattutto se dette da un allenatore come Fabregas che è quasi sempre sembrato sul pezzo come il collega Chivu, anche lui smascheratosi da solo dopo aver difeso la decisione a suo favore.

Allegri e Kalulu squalificati per una follia regolamentare

Il parallelismo tra Max Allegri e Pierre Kalulu si può fare sul prodotto finito: entrambi salteranno la prossima partita delle rispettive squadre per una follia regolamentare, secondo cui a pagare sono quelli che non hanno commesso il fatto o hanno solo reagito a torti.

Due situazioni folli, in cui chi viola il regolamento resta impunito e addirittura diventa quasi una vittima delle critiche. C’è ovviamente chi dice che sia Kalulu che Allegri potessero stare più attenti, e non è una cosa sbagliata, ma è assurdo sottolineare i piccoli errori per nascondere quelli enormi.

Milan-Como: Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas (Photo Credit: Nderim Kaceli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan-Como: Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas (Photo Credit: Nderim Kaceli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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