Il Milan nelle ultime settimane ha lavorato con la federazione francese e quella USA per evitare le convocazioni di Adrien Rabiot e Christian Pulisic, entrambi tornati infortunati dalla scorsa sosta per le nazionali, e alla fine è riuscito a convincerle a non chiamare le sue due stelle.
Pulisic e Rabiot restano a Milanello
I due giocatori resteranno quindi a Milanello per lavorare con Massimiliano Allegri e il resto dello staff così da ritrovare la forma migliore per il tour de force che attenderà i rossoneri finita la pausa nazionali e che inizierà con il derby contro l’Inter del 23 novembre.
Pulisic, che ha lavorato in gruppo negli ultimi due giorni, dovrebbe esserci già sabato sera contro il Parma, mentre con Rabiot lo staff vuole stare molto attento e nonostante il francese sia vicino al rientro potrebbe risparmiarlo per evitare ricadute che sarebbero pesantissime.
Questa volta “vince” il Milan, ma dalla prossima?
Come detto quindi questa volta il Milan è riuscito ad ottenere quello per cui ha lavorato: un po’ di pausa per due giocatori che prima dei rispettivi infortuni avevano giocato tantissimi minuti tra club e nazionale. Un’ottima dimostrazione della società, che a differenza di altre volte ha fatto valere la sua voce.
La mente però va subito alla prossima sosta, che fortunatamente sarà tra diversi mesi, a marzo 2026, e che sarà però in un altro periodo molto importante per la stagione di ogni squadra che punta a lottare per le prime posizioni della classifica.
Cosa succederà quindi tra circa 4 mesi? Quasi certamente, a meno di nuovi infortuni, i due rossoneri come altri compagni verranno convocati per match molto importanti per le proprie nazionali e dovranno quindi giocare rischiando di rifarsi male, il solito problema.
E questo non è un discorso legato solo al Milan: tutte le big e non vedono troppo i propri giocatori tornare dai ritiri infortunati, a volte gravemente e altre volte meno. Una grana enorme che si protrae da anni per i club, che alla fine sono quelli che pagano gli stipendi e ci rimettono di più dopo i giocatori stessi a livello sportivo ed economico.
Soluzioni in vista non ce ne sono
Come troppo spesso capita però nessuno sta seriamente pensando a delle soluzioni. Nel calcio moderno tra campionati, coppe europee in cui si aggiungono partita, coppe e supercoppe nazionali e match delle nazionali si giocano sempre più partite ravvicinate, ma al momento non si vede l’ombra di una rivoluzione dei calendari.
Così facendo il rischio di rovinare stagioni alle squadre e carriere ai singoli giocatori aumenterà sempre di più. Per questo sarebbe oppotuno valutare un cambio del calendario e delle soste, una richiesta fatta da molti e per ora non ascoltata. Questa volta comunque il Milan ha vinto e Pulisic e Rabiot potranno lavorare a Milanello con più calma, per il futuro si vedrà.



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