La settimana degli “annunci” in casa Milan, così come definita dall’amministratore delegato Giorgio Furlani, sta per concludersi. Negli ultimi giorni il mare è stato particolarmente agitato e ha riportato a galla due volti nuovi destinati a recitare un ruolo di primo piano nella prossima stagione: Igli Tare come nuovo direttore sportivo e Massimiliano Allegri, pronto a fare il suo ritorno sulla panchina rossonera.
Ma le novità non si fermano qui. In parallelo, prende sempre più corpo la voce di una trattativa ben avviata — e quasi definita — per la cessione di Tijjani Reijnders al Manchester City di Pep Guardiola. Una perdita pesante, considerando che il centrocampista olandese è stato tra i migliori, se non il migliore, nella stagione appena conclusa.
Nel frattempo, anche Theo Hernandez è coinvolto in trattative di mercato. In particolare, Le sirene dell’Al Hilal risuonano forti, e nella giornata di ieri il suo procuratore ha incontrato la dirigenza rossonera per discutere del futuro del terzino francese. Dopo sei stagioni a Milano, l’ex Real Madrid sembra pronto a salutare. La trattativa è ancora in fase di stallo, ma con un contratto in scadenza nel 2026 e una richiesta di rinnovo che sfiora gli 8 milioni di euro a stagione, la possibilità che le strade si separino è tutt’altro che remota.
Le eventuali cessioni di Reijnders e Theo rappresenterebbero un tesoretto importante per il club di via Aldo Rossi, che potrebbe così tornare con decisione sul mercato per consegnare ad Allegri una rosa all’altezza del suo stile di gioco. Tuttavia, le parole pronunciate appena una settimana fa da Furlani nel pre-partita con il Monza — “Non c’è necessità di cedere i big per finanziare il mercato” — sembrano oggi in evidente contrasto con gli scenari che stanno prendendo forma. Una contraddizione solo apparente, che lascia però intendere come, pur non essendoci obblighi, di fronte a offerte significative nessun giocatore sia davvero incedibile.
Se sul fronte tecnico e dirigenziale i passi avanti sono evidenti, rinunciare a due pedine chiave come Reijnders e Theo — senza sostituti all’altezza — potrebbe alimentare malumori nella tifoseria. I rossoneri, per mantenere ambizioni di vertice, dovranno dimostrare sul mercato una strategia chiara e coerente con la visione di Allegri.
La settimana degli annunci in casa Milan si avvia alla conclusione, ma l’estate è appena iniziata. Il mercato potrebbe ancora regalare colpi di scena, tra gioie e dolori. La speranza, condivisa dalla piazza, è che ogni scelta venga fatta seguendo una logica sportiva ben precisa, in grado di anteporre l’ambizione ai meri equilibri economico-finanziari.


