Ricordate quando dopo la cessione di Tonali e l’addio di Maldini nel web impazzavano commenti come: “Hanno fatto fuori gli unici che potevano impedire loro di rovinare questo storico club” o “diventeremo una squadra di passaggio, dove si viene per giocare un anno e se diventi forti vai via subito“? Ecco, quelli avevano già visto il futuro di questo Milan.
Sono passati solo due anni da quegli avvenimenti e quanto previsto dal tifoso che all’epoca fu visto come “troppo attaccato al passato” si è realizzato, o comunque lentamente lo sta facendo. Non si capisce bene cosa, finora, gli ha impedito di vendere Theo Hernandez, Mike Maignan o Rafael Leao, ma certo è che quest’estate sembra quella giusta per capire le reali idee di questa società.
Dopo una stagione così brutta l’ultima cosa da fare è vendere i pezzi da 90, ma servirebbe ripartire da loro: Maignan, Theo, Reijnders, Fofana, Pulisic, Leao, a cui poi si possono affiancare giocatori in crescita o di contorno come Gimenez, Gabbia o Bondo, tanto per fare qualche nome, di cui due da scoprire ancora a fondo mentre l’altro (Gabbia) è una certezza. Invece, da quanto si legge nei giornali, sembrano tutti in vendita.

Reijnders è in trattativa avanzata con il Manchester City, Leao potrebbe ricevere un’offerta dal Barcellona, Maignan e Theo potrebbero restare ma anche no, e infine Pulisic, che sta giustamente cercando di capire la situazione perché (e va sottolineato il giustamente di nuovo) non può rischiare di disputare un’altra stagione così caotica potendo andare altrove e stare più tranquillo.
Che fine ha fatto il club storico che tutti conoscevano e tutt’ora conoscono? Quello che era considerato una destinazione e non solo un posto di passaggio. Tutto si sta lentamente sgretolando nelle mani di chi quando è arrivato esordì con: “Non sapevo che solo il Real avesse più Champions del Milan“. Bene ma non benissimo, ma effettivamente tutto torna.
E allora che fare? Si vendono tutti e si rifà da cima a fondo la squadra senza una coerenza e un minimo di comprensione di tattica e posizionamenti? Peggio di quest’anno è ben difficile che possa andare, anche perché peggio di così c’è la retrocessione e per quanto il calcio possa esser strano, è molto difficile che ciò accada. I tifosi ora si aggrappano alla speranza che Igli Tare possa rimettere quantomeno un pò di ordine nel mercato e nelle teste dei giocatori principalmente, poi il resto verrà da se…


