Di Canio: “Nel gruppo del Milan manca l’etica del lavoro, della disciplina. A due giorni da una partita crocevia…”

Paolo Di Canio non le ha mandate a dire ai giocatori del Milan e alla loro professionalità durante l’ultima puntata di Sky Calcio Club. Il fattore scatenante è stato il litigio tra Sergio Conceicao e Davide Calabria che, secondo le prime ricostruzioni della Gazzetta dello Sport, nasce anche dal risentimento dell’allenatore nei confronti di alcuni giocatori, colpevoli di essere andati al concerto di Lazza a due giorni dalla partita contro il Parma. Ecco il suo pensiero.

“Ma come può accettare un qualsiasi allenatore. Voi vi siete fermati al concerto di Lazza. Il Milan vince contro il Como, grazie ad un gol meravigliosamente sbagliato di Theo altrimenti non la recupera quella partita, il giorno dopo è il compleanno di Emerson Royal e fa un party a due giorni e mezzo dalla partita contro la Juve. A parte il buon gusto per com’erano vestiti con la canottiera, Black Panther denominato, non credo che hai fatto le 10 di sera se la gente arriva a mezzanotte. Tutto questo a due giorni e mezzo dalla Juve. Fai quella partita contro la Juve, va bene in coppa, a due giorni dalla partita che può essere un crocevia importante, vai al concerto di Lazza? Vuol dire che non hanno il senso proprio. Quello è grave, non deve dirlo nemmeno l’allenatore. E comunque come può accettare un qualsiasi allenatore, si dice sempre il tempo libero, ma c’è il senso del rispetto anche in Serie C e in Serie D, qui stiamo parlando del Milan. Vuol dire che in seno a questo gruppo non c’è il senso dell’etica del lavoro, della disciplina e capire almeno i momenti. Facciamo dentro casa, almeno il senso di decenza…“.

Di Canio conclude: “Quelli del Milan escono. Quelli dell’Inter sono sicuro di no, perché sono diventati seri. Vedi se quelli del Napoli ora escono. All’Inter non le senti ste storie, vedi se al Napoli ora le senti. Cambiano le cose, i giovani. Basta con ste cazzate. Vedi se al Napoli di adesso escono di venerdì sera fino alle 2 di notte. Io ho una mia etica del lavoro“.

Paolo Di Canio
Paolo Di Canio
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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