Uno degli argomenti di discussione – tra i centinaia degli ultimi anni – di questo Milan e del modo di agire di questa dirigenza è senz’altro la plateale mancanza di uno zoccolo duro italiano. Non c’è una figura italiana importante in dirigenza, non c’è più in panchina e anche i giocatori sono veramente pochi.
Qui si crea però il problema liste UEFA: le regole della Lista A, infatti, prevedono che vengano registrati 25 giocatori al massimo. Di questi, 8 devono essere stati formati da qualsiasi club della stessa lega, di cui 4 invece devono essere stati formati dal club alla quale appartengono. Perché siano rispettati queste caratteristiche, è fondamentale che il calciatore abbia trascorso in quella specifica lega o squadra tre stagioni tra i 15 e 21 anni.
Il Milan, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha i fari puntati sugli elementi – appunto – cresciuti nei 36 mesi tra i 15 e i 21 anni, in un vivaio italiano. Non c’è un nome al momento, ma presumibilmente un identikit a Casa Milan sarà stato stilato. Fatto sta che si tratta di una ricerca per niente facile…


