Sergio Conceiçao bagna con una vittoria il suo debutto sulla panchina rossonera: il Milan ribalta la Juventus nella ripresa e vince 2-1 grazie al rigore di Pulisic e all’autorete di Gatti.
Juventus-Milan, primo tempo
Il tecnico portoghese sceglie un 4-3-3 con Tomori preferito a Gabbia in difesa, Bennacer insieme a Fofana e Reijnders in mediana e il rientrante Pulisic con Jimenez ai lati di Morata. Thiago Motta perde Francisco Conceicao per infortunio durante il riscaldamento e lo sostituisce con Yildiz, insieme a Koopmeiners e Mbangula alle spalle di Vlahovic. Come terzino sinistro, c’è McKennie e non Cambiaso. La partita inizia con una lunga fase di studio, tanto che la prima occasione arriva al ventunesimo, ed è decisiva, perchè porta al vantaggio della Juventus: Mbangula taglia il campo e premia l’inserimento di Yildiz, che viene perso da Theo Hernandez e scarica un potente destro sotto la traversa.
I bianconeri insistono: Mbangula punta Emerson Royal e va al cross per l’inserimento centrale di Koopmeiners che di testa manda alto. Il Milan è lento e impreciso nella costruzione, e la prima conclusione rossonera si registra solo al minuto 44, quando Fofana calcia di prima intenzione dal limite dell’area, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta difesa da Di Gregorio. Nell’unico minuti di recupero, ancora Yildiz insidioso, con un sinistro dai venti metri sul quale Maignan si distende. Le squadre vanno al riposo con la Juventus avanti di un gol ed un Milan decisamente sottotono.
Juventus-Milan, secondo tempo
Nessun cambio all’intervallo, con le squadre che rientrano con gli stessi ventidue del fischio d’inizio. Colui che non doveva partire dall’inizio si conferma il giocatore più pericoloso: dopo quaranta secondi, la Juventus esce bene dalla pressione del Milan e manda al tiro Yildiz, il cui diagonale esce alla destra di Maignan. Subito dopo, il turco mette in mezzo per la girata di Vlahovic, che trova la deviazione in corner di Tomori. Al nono minuto, la prima mossa di Conceiçao, che toglie Bennacer – ancora molto imballato – ed inserisce Musah. Passa nemmeno un minuto ed è clamorosa l’occasione per il Milan: su azione d’angolo, la palla arriva in qualche modo a Theo Hernandez, che tutto solo all’altezza della linea dell’area piccola calcia incredibilmente alto con il destro. Passano sette minuti e Conceiçao opera anche il secondo cambio: Jimenez chiede il cambio per un problema fisico e al suo posto entra Abraham. Il Milan passa al 4-2-3-1, con Musah e Fofana davanti alla difesa, Pulisic a destra, Reijnders a sinistra e Morata dietro Abraham. Risponde subito Thiago Motta, che inserisce Cambiaso e Gonzalez togliendo Mangula e soprattutto Vlahovic: Koopmeiners va a fare il falso nueve. Al ventunesimo ci prova Reijnders, ma il suo destro, sebbene angolato, non è molto potente e Di Greogorio blocca. Al minuto 71, il Milan pareggia: Locatelli atterra Christian Pulisic in area e l’arbitro non può che concedere il rigore. Alla battuta va lo stesso americano: conclusione non perfetta, forte e centrale, che però Di Gregorio può solo sfiorare.
Il Diavolo insiste: Emerson Royal imbuca per Morata, che elude la scivolata di McKennie ma viene chiuso da Gatti al momento della conclusione. Sul corner seguente, Thiaw svetta sul cross di Reijnders, ma non inquadra la porta. Quattro minuti dopo il pareggio, il Milan la ribalta, anche con un pizzico di fortuna: Pulisic lancia Musah sulla fascia, l’ex Valencia crossa in mezzo, Gatti ci mette il piede e la palla supera Di Gregorio, che era posizionato malissimo. Al trentatreesimo, pestone di Emerson Royal su Nico Gonzalez: il brasiliano era diffidato e salterà la prossima sfida di campionato contro il Cagliari. Meno di due minuti dopo, grande contropiede del Milan condotto da Abraham, che serve Theo Hernandez, il quale favorisce l’accorrente Pulisic: l’ex Chelsea prova lo scavetto, ma è tempestiva l’uscita di Di Gregorio che mette in corner. Subito dopo, Conceiçao si copre, inserendo Gabbia e Terracciano per Morata ed Emerson Royal, e l’ex Verona ha subito sul destro una buona occasione dal limite dell’area, ma viene murato dalla difesa bianconera. Minuto 83: Pulisic stende Yildiz sui venticinque metri, giallo per l’americano e punizione battuta da Koopmeiners, che calcia debole e centrale e facile preda di Maignan. L’arbitro concede cinque minuti di recupero, ma non fischia allo scoccare del 95°: così la Juventus ha un’ultima occasione, con il tiro di Gatti da due passi murato da Gabbia. Finisce così, con il Milan che ribalta la Juventus in cinque minuti e si regala la finale contro l’Inter, lunedì 6 gennaio alle ore 20.


