Alzi la mano chi in estate pensava che Reijnders potesse essere il secondo centrocampista con più gol di questa Serie A. Mister Fonseca ha saputo ottenere il meglio dall’ex Az Alkmaar, accanto a Fofana o da trequartista è cambiato veramente poco. Il rendimento del numero 14 del Milan sembra essere molto simile – per numeri e fiducia acquisita – a quello di Politano sotto la guida Garcia a Napoli.
Conceicao potrebbe cambiare qualcosa nel Milan
Con l’esonero di Fonseca e la firma dell’ex Porto Sergio Conceicao potrebbe cambiare qualcosa, difficile il rendimento di un calciatore ormai imprescindibile per la squadra e beniamino dei tifosi. L’allenatore ha firmato lo scorso lunedì e non sarebbe una scelta campata così per aria: era molto apprezzato da più di un addetto ai lavori rossonero.
Moduli e ruolo di Reijnders
I moduli principalmente utilizzati sono il 433 e il 442. Difficile pensare al secondo come marchio di fabbrica del nuovo Milan, forse in caso di emergenza con gli esterni e per dare peso offensivo inserendo Abraham vicino ad Alvaro Morata. In caso di 433, la posizione di Reijnders è quella della mezzala con compiti offensivi, di passaggio chiave e magari anche da inserimento. Non sarebbe utopia pensare che lo stile di gioco dell’olandese possa spingere Conceicao a riprendere il tanto caro 4231 utilizzato da Fonseca.
Fattore verticalità
Il fattore verticalità nelle squadre di Conceicao è sempre stato molto importante. Tijjani, con le sue qualità, può contribuire alla realizzazione di questo concetto, sia per gli esterni che per la punta. Allenatori che considerano tutti sullo stesso piano sono difficili da trovare, esiste sempre quel calciatore insostituibile: dimenticatevi tutto questo con il portoghese. Tra l’altro il Milan è nel bel mezzo di un work in progress veramente fondamentale per le sorti della stagione, chissà se Reijnders non possa continuare a esserne protagonista.
La prima formazione
Da domani, contro la Juventus in Supercoppa, si alzerà il sipario sulle idee di Conceicao. Provato il centrocampo a tre con Reijnders, Fofana e Bennacer, da verificare le condizioni di Pulisic nonostante si sia allenato con il gruppo negli ultimi giorni. Se prima era la luce in fondo al tunnel, sarebbe meglio che ‘Power Reijnders‘ iniziasse ad essere il direttore d’orchestra di una squadra equilibrata in campo e nei risultati.


