Milan-Juve, 13 mesi dopo. Occasione del riscatto per tornare a sognare

Dopo la pausa per le Nazionali, sabato 23 novembre, alle ore 18 a San Siro, andrà in scena Milan-Juve. Una delle grandi classiche del calcio italiano che pone di fronte la squadra italiana più vincente in Europa contro quella che ha vinto di più sul territorio nazionale, arriva dopo due settimane di sosta e può essere sicuramente considerata uno spartiacque importante per la stagione dei rossoneri. Un match cruciale che il Diavolo non può assolutamente sbagliare per non rischiare di allontanarsi troppo dal treno delle sei squadre che sono in testa al campionato, tutte raggruppate nel giro di due punti, e dovrà cercare di vincere per dare un segnale importante al Campionato. Il pareggio di Cagliari ha un po’ spento gli entusiasmi che si erano venuti a creare dopo l’impresa di Madrid e ha fatto riaffiorare i soliti noti problemi, sia di tenuta difensiva che mentale. Difficoltà che il Milan di Paulo Fonseca si porta avanti da inizio stagione e non è mai riuscito minimamente a migliorare o ad attutire. I troppi gol presi, le tantissime occasioni concesse agli avversari, ma soprattutto la mancanza di concentrazione e continuità tra una partita all’altra, stanno ormai diventando problematiche ataviche ed in molti già pensano che sarà difficile sistemare finche ci sarà Paulo Fonseca in panchina.

Ottobre 2023. Milan-Juve, svolta in negativo della scorsa stagione

Milan-Juventus: Malick Thiaw, Moise Kean (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Juventus: Malick Thiaw, Moise Kean (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Ma torniamo a Milan-Juve. Anche nella scorsa stagione la sfida tra rossoneri e bianconeri arrivò subito dopo una pausa per le Nazionali. A differenza di quest’anno, però, la sosta fu quella di ottobre e si giocò di domenica sera, in posticipo. Il 22 ottobre 2023, infatti, i rossoneri arrivavano alla sfida contro una delle rivali storiche del nostro calcio, da primi in classifica e da squadra favorita. La Juventus di Allegri aveva fatto bene fino a quel momento, ma non offriva un gran calcio e sembrava stentare soprattutto contro le grandi squadre. Il Milan partì alla grande e mise sotto durante la prima mezz’ora di gioco i bianconeri che si salvarono soprattutto grazie ad un grande intervento di Szczesny su Olivier Giroud. Al 40′, però, arrivò l’episodio che cambiò tutto. Malick Thiaw stese fuori dall’area Moise Kean, ma l’intervento fu considerato da ultimo uomo e l’arbitro tirò fuori il cartellino rosso. Milan in dieci e partita che cambiò, con la Juventus che trovò la rete dello 0-1 e della vittoria grazie ad una conclusione deviata di Manuel Locatelli da fuori area. I rossoneri, che fino a quel momento avevano perso solo il derby e vinto tutte le altre gare di campionato, cominciarono a perdere uomini per infortunio e soprattutto punti. Fino alla pausa di novembre il cammino fu un disastro: oltre alla sconfitta con la Juventus, arrivarono i pareggi esterni di Lecce e Napoli (entrambi con il Milan in vantaggio 0-2 a fine primo tempo e poi capaci di farsi rimontare) e la sconfitta casalinga contro l’Udinese. Due punti in quattro partite e Inter che scappò via.

Milan-Juve, vincere per continuare a pensare in grande

Milan: Theo Hernandez, Mike Maignan, Paulo Fonseca, Davide Calabria, Alvaro Morata, Lorenzo Torriani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Theo Hernandez, Mike Maignan, Paulo Fonseca, Davide Calabria, Alvaro Morata, Lorenzo Torriani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Il Milan disse così addio ai sogni Scudetto e quel Milan-Juve fu sicuramente il match spartiacque della stagione in senso negativo. Sabato pomeriggio alle 18, invece, i rossoneri partono, a differenza dello scorso anno, da sfavoriti e indietro in classifica rispetto ai bianconeri. Al momento la squadra di Thiago Motta, che ha già ottenuto nove clean sheet in 12 partite di campionato, sembra più equilibrata, più pronta mentalmente e forse anche più attrezzata nel complesso rispetto al Diavolo. Equilibrio vs problemi difensivi, concretezza vs ondate di gran calcio senza continuità. Sembrano essere queste le chiavi di un Milan-Juve che i rossoneri non possono assolutamente sbagliare se vogliono tenere aperti i sogni Scudetto, ma soprattutto non perdere troppo terreno anche in ottica lotta alle prime quattro posizioni che valgono la qualificazione alla prossima Champions League. Sarà obbligatorio vincere e dimostrare di poter essere protagonisti in questo campionato. I tre punti sarebbero importantissimi anche per la classifica, con la Juventus attualmente davanti al Milan di sei punti, ma con una partita in più e che sarebbe virtualmente raggiunta (considerando i tre punti del recupero contro il Bologna tutt’altro che scontati) proprio dai rossoneri in caso di sconfitta a San Siro. Milan-Juve un anno dopo, quindi, con la speranza che, da svolta negativa e spartiacque della stagione tredici mesi fa, il big match, questa volta, sia occasione di riscatto per provare a sognare in grande.

Lino Dimitri
Lino Dimitri
Giornalista 35enne, Carmelo Dimitri è iscritto all'ordine dei Pubblicisti dal 2012. Dal 2010 collabora, a vario titolo, e scrive per diverse testate online, nazionali e non. Si occupa di Milan dal Settembre del 2011 e segue il calcio da quando era piccolissimo. Le sue più grandi passioni sono il calcio, il Milan e la scrittura. Attualmente è editorialista di punta nella redazione di MilanPress.it.

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