Ha ancora senso acquistare un difensore centrale? Tra gli interrogativi di questi ultimi giorni emerge senz’altro la possibilità di correre ai ripari in chiave mercato per regalare a Stefano Pioli un difensore in più per il prosieguo della stagione. Il tecnico parmense l’ha dichiarato apertamente a più riprese: “Serve un difensore? Sì, non cambiano le scelte – ha detto in conferenza stampa prima della sfida contro l’Udinese – la società sta lavorando, mancano ancora due settimane. Deve essere un difensore completo, in grado di difendere, impostare e partecipare alla manovra offensiva“.
Serve ancora un difensore?
Eppure, tra le mura di Milanello sta cominciando a muoversi qualcosa per quello concerne il rientro di quei che tanto stanno mancando al gruppo rossonero: Thiaw, Tomori. Kalulu. Le pesanti assenze dei tre titolarissimi del Milan nelle ultime due stagioni hanno spinto – tra dicembre e gennaio – Kjaer gli straordinari, fatto rientrare in anticipo Gabbia dal prestito al Villarreal e adattato uno straordinario Theo Hernandez al centro della difesa. Tante, troppe partite in emergenza, ma tutto sommato superate grazie alla bellezza di remare tutti dalla stessa parte, nonostante le difficoltà.
E allora, la domanda ritorna: ha ancora senso acquistare un altro difensore? Facendo un rapido check, la batteria attuale del pacchetto arretrato rossonero vede Kjaer, Gabbia, Simic e Theo Hernandez all’occorrenza (Pellegrino in uscita?). Con Calabria, Florenzi e Terracciano esterni. Sette uomini per affrontare le prossime sette avversarie, che in ordine da qui a fine febbraio saranno Bologna, Frosinone, Napoli, Rennes, Monza, Rennes, Atalanta. Dopodiché, si spera, sarà tempo di riabbracciare Thiaw, Tomori e Kalulu.


