È stata una settimana inaspettatamente frizzante in consiglio comunale di Milano. La questione stadio è quanto mai aperta, e forse per la prima volta in questi anni Sala ha la consapevolezza che la città stia davvero perdendo la chance di aver la nuova infrastruttura sul proprio territorio.
Le voci che vedono il Milan sempre più vicino a stringere un accordo per l’area di San Donato, hanno acquisito ancora più forza nelle ultime 48 ore, e tra gli altri la Gazzatta dello Sport ha specificato che la firma dell’accordo preliminare pare sempre più vicina. Tale passo consentirebbe di aver i permessi urbanistici in quanto si tratta di un’area privata.
È trapelato comunque che non valga come accordo esclusivo o vincolante, ma rappresenti uno step necessario per un progetto esecutivo. San Donato dunque sempre più in pole rispetto a Sesto San Giovanni e all’area ex Ippodromo La Maura.
In questi giorni tuttavia non è stato celato il nervosismo nelle sale del consiglio comunale. Potremmo dire che finalmente il sindaco ha preso coscienza che non si possa dire sempre e solo “no” a qualsiasi proposta. Perché se l’Inter tace ormai da tempo, il Milan è arcinoto che stia spingendo con convinzione e senso d’urgenza.
È il momento della svolta decisiva?
Ora, un po’ dal nulla salta fuori che il comune vorrebbe proporre un’area. Probabilmente è la prima mossa proattiva della giunta e nel caso specifico si è parlato di una zona in Viale Puglia nel quartiere Calvairate (sud-est di Milano). Oggi viene ospitato il Cirque du Soleil e il mercatino delle pulci abusivo. L’idea è includere lo stadio all’interno della riqualificazione dell’area nel progetto Reinventing Cities, assieme ai futuri Giardini Vittoria e la Biblioteca Europea.
Salgono quindi a quattro le zone potenzialmente attenzionate. San Donato conserva il suo vantaggio, ma utile registrare il pur tardivo colpo battuta dal comune. Meglio tardi che mai?

