Sacchi commenta Dinamo Zagabria-Milan: “Coraggio e generosità. Ma Leao e De Ketelaere devono…”

Arrigo Sacchi ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport la notte europea delle italiane (Milan e Juventus), impegnate contro Dinamo Zagabria e Benfica. Lo storico tecnico rossonero ha elogiato i rossoneri, non esitando però a fare degli appunti: “La squadra di Pioli va in Croazia e, nonostante un avvio titubante, ha la forza di prendere di petto la partita contro la Dinamo Zagabria, con coraggio e generosità, in un ambiente tutt’altro che facile“.

Sullo sviluppo della gara: “Inizio complicato per i rossoneri, forse bloccati dall’importanza della sfida. Nella prima mezz’ora i croati paiono più vivaci e intraprendenti, ma il gol di Gabbia schioda la partita. Leao, che fino a quel momento ha giocato in punta di piedi, fa qualcosa di straordinario: meravigliosa rete del 2-0 con una volata da metà campo e risultato in banca. A quel punto si vede la differenza dei valori tecnici tra il Milan e la Dinamo e la squadra di Pioli va sul velluto“.

Sulle cose che non sono andate: “Tuttavia anche in una serata di festa bisogna saper guardare le ombre e interpretarle: ad esempio l’atteggiamento di Leao e di De Ketelaere dev’essere maggiormente aggressivo, entrambi hanno grandi qualità, però devono sempre avere la personalità per metterle in mostra. I rossoneri sono fortissimi se sono compatti, se collaborano, se giocano come un collettivo. Questa lezione deve essere imparata a memoria soprattutto in previsione dell’ultima sfida contro il Salisburgo“.

Sacchi conclude: “Raggiungere gli ottavi di finale è un grande traguardo per i rossoneri. La vittoria di Zagabria, fondamentale per la classifica, deve dare ancora più convinzione al Milan: l’aiuto reciproco è importantissimo, direi vitale. In questo modo, essendo molto giovani e non avendo l’esperienza e la maturità per gestire certe situazioni, possono superare ogni difficoltà“.

Arrigo Sacchi e Fabio Capello (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Arrigo Sacchi e Fabio Capello (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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