Il Milan di Massimiliano Allegri vince ancora “di corto muso“, imponendosi 0-1 a Verona con il gol di Adrien Rabiot, soprannominato “Cavallo Pazzo“. Il sito della Gazzetta dello Sport non può che fare ironia: il risultato è la massima espressione del calcio del livornese, lui che nel weekend ha vinto con la sua scuderia ippica a San Siro grazie a Strong Alpha alla stessa maniera.
UN GIOCO ORMAI CONOSCIUTO, MA PIENO DI RISULTATI
Questa vittoria è l’ennesima conferma di uno stile ormai consolidato: difesa solida, pochi rischi, un gol e gestione del vantaggio. In 33 giornate, i rossoneri hanno ottenuto 8 vittorie per 1-0 e 13 con un solo gol di scarto, numeri superati nei top campionati europei solo dal Napoli di Antonio Conte.
Alla base di questi risultati c’è un’impostazione chiara fin dall’inizio: controllo del ritmo, riduzione degli errori individuali e compattezza difensiva. Il 3-5-2 è diventato il sistema di riferimento e difficilmente verrà abbandonato, anche perché i recenti esperimenti offensivi come il tridente e la conseguente riduzione a centrocampo hanno dato esiti negativi.
Il ritorno di Gabbia ha rafforzato ulteriormente la difesa, con una statistica significativa: con lui titolare, il Diavolo non perde da agosto. Superfluo fare discorsi su Rabiot. Il Mister ha dichiarato di averlo recentemente visto vagabondare in campo. Appena può, poi, fa prestazioni decisive.
Il successo contro l’Hellas Verona, squadra con più di un piede in Serie B e poco offensiva, va comunque inserito in un percorso che ha visto vittorie simili anche contro avversari più forti. Il Milan di Allegri procede così, con pragmatismo e continuità, restando competitivo nella corsa Champions League. E, soprattutto, utilizzando l’arma della coerenza tattica e tecnica.



[…] successo sul campo del Verona ha fatto tirare un sospiro di sollievo un po’ a tutto il mondo rossonero. […]