Sergio Conceicao è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Milan, match valido per la trentaduesima giornata di Serie A. Ecco tutte le dichiarazioni del tecnico rossonero da Milanello.
“È vero che l’atteggiamento dev’essere dall’inizio, dobbiamo capire che le partite si vincono dal 1′ fino all’ultimo. È importante questa concentrazione. Ne abbiamo parlato tra di noi, non è una novità. È vero che dopo abbiamo reagito bene, molto bene, ma delle volte è difficile vincere le partite dove all’inizio prendi uno o due gol. Non è successo solo una volta quest’anno. Penso che abbiamo fatto una buona settimana, sono contento degli allenamenti. Speriamo che domani la partita possa essere lo specchio di questo lavoro, ho buone sensazioni“.
Conceicao prosegue: “Cosa guardo della classifica ora? Penso che dobbiamo guardare ogni giorno per migliorarsi, focalizzarsi solo sulla partita di domani e non pensare cosa succederà alla fine del campionato. Ci sono da conquistare tre punti a Udine e pensare partita per partita. Come sarebbe la situazione, se fossi stato qui dall’inizio? Non ho queste doti magiche. Ho alcuni difetti, ho anche qualche virtù siccome sono arrivato al Milan. Non lo so, veramente. Volevo dare una risposta più bella, ma questo è quello che sento“.
Sui tanti cambi di formazione a gara in corso: “Sembra una contraddizione. Non voglio mettere giocatori per toglierli dopo trenta minuti. Cerco di gestire in modo da aiutare i ragazzi dentro al campo. Lavoriamo durante la settimana ad un piano di gioco e poi prendiamo uno o due gol, dovendo poi cambiare“.
Sugli episodi di razzismo: “Siamo tutti contro, la pensiamo tutti così. Penso che parlando di questo sottolineiamo qualcosa di brutto. Mike deve concentrarsi sulla partita, i tifosi sono là con la passione a sostenere la squadra. Non siamo preoccupati, poi se ci saranno cose del genere, ci sono le autorità competenti per risolvere“.
Su Walker: “Quest’anno sono successi tanti episodi che non sono sotto controllo. Uno che sta per giocare titolare e poi va in ospedale operato, un altro che si fa male a casa, un altro malato allo stomaco. Sono cose che non controlliamo, quello che controlliamo è preparare la squadra al meglio. Non sono molto soddisfatto di ciò che abbiamo fatto fino ad oggi. Abbiamo parlato di tempo, densità competitiva che abbiamo avuto. Stiamo lavorando anche su dinamiche diverse per la squadra. Walker è stato operato, non sappiamo per quanto sarà fuori. Sicuramente giocherà un altro giocatore“.
Su Jovic e le due punte: “Penso che non siamo ancora equilibrati e solidi per giocare con due punte, Rafa e Theo che attaccano molto. Stiamo lavorando per cercare di farlo, poi non è detto che con due punte sei più offensivo. A Jovic piace giocare, non ha giocato tanto per infortuni nei primi 6 mesi. Con me ha avuto i suoi minuti, quando ho pensato che stava bene. Penso che sia un giocatore che dà qualcosa“.
Su Gimenez: “No, non è recuperato“.
Sulle difficoltà in fase di costruzione: “Sì, è vero. Contro la Fiorentina abbiamo preparato l’uscita da Mike e anche oggi abbiamo lavorato su un’uscita. Abbiamo preso due gol subito, anche con la palla non eravamo fiduciosi, allora ho detto a Mike di giocare più diretto per non prendere più rischi“.
Su Florenzi: “Dobbiamo gestirlo veramente col bilancino, perché è un ragazzo con uno spirito fantastico e ci aiuta tanto fuori dal campo, anche quando si allena, ma non si allena tutti i giorni della settimana perché ha difficoltà. Ha uno spirito fantastico, mi dispiace per questo. Con il passare del tempo spero possa aiutare la squadra anche sul campo“.
Sul blocco basso e blocco alto: “Dipende dai momenti. Se c’è una rimessa dal fondo è più facile, poi a seconda della costruzione di gioco dell’avversario si può scegliere se pressare più alto o più basso. È una questione di strategia. Ci sono anche tanti altri momenti, si deve essere bravi a capire quando pressare alto l’avversario, non è vero che con le squadre più piccole, andiamo a pressarle più alte“.
Conceicao conclude: “Palladino ha detto che è stata una partita bellissima, ma a me non piacciono le partite dove si possono fare 7-8 gol e prenderne 5-6. Non mi piace, non è di una squadra compatta come dico io. Io preferisco vincere 1-0 con compattezza. È un po’ andare ad attaccare a disperazione per il brutto primo tempo che abbiamo fatto. Su questo stiamo lavorando, sulla consistenza che dobbiamo avere in tutti i 90 minuti della partita“.


