Da Bonucci a Calabria, da Kalinic a Giroud: cinque anni dopo le cose formali

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Il processo di evoluzione del Milan, parte da lontano. Un progetto lungimirante, che punta alla crescita della squadra, sia dal punto di vista tecnico, che di economico.
Una rosa valida, che riesca ad affrontare ogni avversaria a viso aperto, con la volontà di dimostrare, giorno per giorno, dei miglioramenti.
Parte da lontano, perché solo 5 anni fa, questo Milan mostrava aspettative totalmente diverse: scarsi risultati in campionato, basso appeal societario, ed acquisti fatti con poco criterio. Ma soprattutto, non c’era la voglia di attendere una crescita graduale, anzi.

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Da Bonucci a Calabria, da Kalinic a Giroud
Tanti, forse troppi soldi a disposizione di una dirigenza non all’altezza del blasone, alla grandezza del club. La coppia Fassone-Mirabelli non è per nulla parsa adeguata, nonostante gli undici acquisti (o cose formali) enunciate dal direttore. Ed ora, dopo i rinnovi di Maldini e Massara, i tifosi rossoneri devono star tranquilli, ed avere fiducia. Il perché è semplice: basta pensare da dove si è partiti, dal Leonardo Bonucci capitano nel 2017, Kalinic numero 9 assieme ad Andre Silva, con Monolivo e Mati Fernandez a centrocampo, mentre ora, neanche l’addio di Kessie, tra i protagonisti della crescita della squadra, fa paura.
Ci hanno messo qualche giorno in più per rinnovare, Maldini e Massara, ma nei loro occhi si è vista la convinzione di voler rendere sempre più grande il club. L’asticella si è alzata, dopo aver conquistato uno scudetto con ampio merito, l’obiettivo è quello di fare sempre meglio. Alla base, naturalmente, c’è la qualificazione in Champions League, perché solo con la più grande coppa europea, si mantiene alto l’appeal della squadra.

Un mercato ragionato, ma di qualità
Semplicemente guardando i nomi che circolano in orbita rossonera, è possibile evidenziare il tipo di squadra che Pioli e la dirigenza vogliono costruire. Investire su calciatori promettenti, ma che abbiano le carte in tavola per fare bene nel breve periodo (vedi Tonali e Leao). E non compiere lo stesso errore di Mirabelli, il quale acquistò calciatori che magari in altri contesti avrebbero fatto bene, ma totalmente sconnessi tra loro, dimostrando di non avere delle basi solide sulle quali appoggiarsi, diversamente da ciò che adesso sta facendo il Milan di Pioli.
De Ketelaere, Renato Sanches, Ziyech, uomini che svoltano le partite grazie alla loro qualità e duttilità. Ma anche uomini di sacrificio, come Pobega, Florenzi, Messias, disposti a dare l’anima per la squadra.
Non è semplice costruire un progetto vincente, ma è facile abbatterlo se non si ha pazienza di aspettare.

Maldini Massara Gazidis Milanello