L’Italia under 17 si giocherà l’Europeo di categoria contro il Portogallo mercoledì sera, e tra i trascinatori ci sono stati certamente Longoni (portiere), Liberali (ala destra), Sala (centrocampista) e soprattutto Camarda (attaccante). Tutti ragazzi del vivaio rossonero.
Anche la nascente under 23 ha diversi prospetti italiani pronti o quasi al salto. A Bartesaghi e Zeroli che già hanno presenze in prima squadra, si potrebbero aggiungere i terzini Bakoune e Magni, il centrocampista Malaspina e gli esterni offensivi Sia, Scotti e Bonomi. Guardando ancora più verso il futuro invece, molto interessanti sono il figlio d’arte Comotto, poi anche Ossola, Lontani e Batistini. In generale le prossime stagioni vedranno alzarsi la percentuale di giocatori in italiani in rosa. Ma ora?
Tra i protagonisti quest’anno sicuramente ci son stato Florenzi e Gabbia, mentre Calabria e Pobega per ragioni diverse non hanno brillato. Sportiello da secondo portiere come spesso accade è più complesso da giudicare, ma che sia un estremo difensore affidabile è noto. Terracciano forse ancora troppo giovane, possibile farà una stagione in prestito per crescere.
Rimane il fatto che all’europeo delle nazionali maggiori non vi saranno milanisti, come non capitava in una grande manifestazione internazionale dal 1938. Tra i calciatori che porterà con sé Spalletti, viene più semplice identificare due difensori centrali come papabili e immediatamente utili alla causa: Buongiorno e Calafiori.
Il primo accostato al Diavolo 6 mesi fa, con tanto di rumors di trattative poi non concretizzatesi. Il secondo accostato la scorsa estate al Milan, quando si cercava un vice Theo, versatile e che potesse giocare in più ruolo della difesa. Due ragazzi pronti ai massimi livelli, italiani appunto e mancini, caratteristiche che matchano perfettamente con le esigenze del 2024/2025.
Serviranno idee e coraggio per il mercato che sta per aprirsi. E servirà un po’ di italianità, perché senza per forza esser banali o strumentali, sono molteplici le ragioni dell’utilità di un blocco italiano e la storia insegna che sia un fattore sempre significativo. Speriamo vengano colte le opportunità che si creeranno.

