Si è arrivati al punto in cui Theo Hernandez è diventato un problema? L’espulsione scellerata da parte del francese, decisiva ai termini dell’eliminazione dalla Champions League, ha scatenato i tifosi del Milan: il 19 ha finito la sua avventura rossonera contro il Feyenoord. Un’uscita di scena portata dietro da tanti errori in campo e tante ragazzate che, dopo un po’, non vanno più giù per il bene del gruppo.
La Gazzetta dello Sport si sofferma sulla questione del terzino, ormai certo della cessione in estate. Il rinnovo non si farà, e non solo per il rendimento negativo: mentalmente Theo Hernandez sembra dissociato dal Club. Non c’è affinità e, seppur si stia parlando di un grande calciatore per qualità tecniche e fisiche, il Milan tenterà di venderlo alla prima offerta ragionevole nonostante la scadenza fissata per giugno 2026 e, per questo, la svalutazione economica che ne consegue.
Dovrebbe arrivare una multa per l’atteggiamento irritante di ieri. Come puoi non pesare sull’economia della partita quando prendi giallo per aver toccato una maglia e rosso per una simulazione con il match in pieno controllo? Quest’ipotesi, si legge sul giornale, è possibile ma non certa.
Nel frattempo, davanti alle telecamere, Mister Conceicao e Zlatan Ibrahimovic lo assolvono. Il primo afferma: “Ho fatto tanti errori, continuo e continuerò a farne. La faccia su questa eliminazione deve essere quella di Sergio Conceicao e non quella di Theo“, mentre il Senior Advisor di RedBird porge la guancia con questa frase: “La gara è cambiata con un giocatore in meno. Queste situazioni quando succedono è difficile dire se è giusto o meno. Theo non fa l’attore e prova a fare del suo meglio sempre. Queste cose, sulla prima ammonizione, succedono in campo“. Il distacco tra le parti è definito dietro le quinte?


