Da Theo a Maldini, le provocazioni vere o presunte dei media. I motivi per cui il Diavolo è poco considerato

Da troppe pause nazionali il Milan si pone nella condizione di prestare il fianco. È una delle cattive abitudini che sfortunatamente si stanno consolidando e che sarebbe il caso di abbandonare quanto prima.

La discontinuità di prestazioni prima che di risultati sta facendo apparire tutto cupo. Performance dei singoli, leadership dalla panchina e governance societaria, tutto criticabile e necessariamente da migliorare.

In questo clima di negatività e senza gare ufficiali di campionato e Champions, era ed è prevedibile che si inseriscano a piè pari i media. Questione preponderante è lo stallo prolungato (?) della trattativa per il rinnovo di Theo, con alcuni giornali che per aggiungere un po di pepe, rilanciano un interessamento della Juve per l’esterno francese. La stessa Juve che sta festeggiando ogni domenica la beatificazione di Kalulu.

Ma è stata ed è la settimana di Maldini in azzurro per la prima volta. Daniel ha lasciato Milanello soprattutto per trovare continuità e ha trovato anche la chiamata di Spalletti, dopo mesi di crescita oggettiva, da giocatore sempre più credibile ed apprezzato. Apprezzato perfino dall’Inter, con Marotta che si dice esser pronto a piazzare un’offerta al Monza a fine stagione.

Resta da capire se Theo bianconero e Maldini nerazzurro (sigh!), siano triggerate da social o provocazioni con un qualche fondo di verità. Ciò che si vuol lasciar intendere comunque è che i big o i giovani di prospettiva possono lasciare il Milan in favore di Juve e Inter, ed in effetti così è già capitato nel recente passato.

Questa dinamica pone tuttavia I rossoneri un gradino sotto le due rivali di sempre, in un momento storico dove la Juventus è un cantiere aperto e i cugini appaiono meno solidi degli anni scorsi, senza tralasciare che il Milan ha una solidità finanziaria che gli consentirebbe di rischiare qualcosa in più.

Eppure? Eppure siamo costretti a registrare queste voci. Rumor che deprimono un ambiente che soffre del fatto che molti risvolti tecnici e di umore erano preventivabili date le scelte societarie estive. I tifosi non posseggono una materiale quota di maggioranza, ma sicuramente detengono la totalità dell’affezione. Nonostante l’amore cieco pare più lucida la tifoseria che qualcuno ai piani alti.

Monza: Daniel Maldini (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Monza: Daniel Maldini (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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