Filippo Terracciano può essere più utile di Fikayo Tomori? A prima vista sembra quasi una provocazione. Da una parte c’è il difensore dello Scudetto 2022, un giocatore che ha costruito il suo valore sulla velocità e sull’aggressività, ma che negli ultimi anni non ha sempre mantenuto le aspettative.
Dall’altra parte c’è Terracciano, un giocatore con una caratteristica sempre più importante nel calcio moderno: la duttilità. La vera domanda quindi non è chi sia più forte, ma chi può essere più funzionale al Milan?
Tomori e il dubbio della continuità
Tomori può ancora essere utile, soprattutto in determinati contesti grazie alla sua velocità e alla capacità di difendere in campo aperto. Il calcio però chiede sempre di più ai difensori: lettura delle situazioni, qualità nella costruzione e capacità di adattarsi a sistemi diversi. Ed è proprio su questi aspetti che possono nascere dubbi sul suo ruolo nelle nuove gerarchie rossonere. L’arrivo di Gila potrebbe cambiare gli equilibri, e il Milan sta anche valutando anche un ulteriore innesto nel reparto.
Terracciano, il valore della versatilità
Il punto di forza di Terracciano è diverso. Non arriva per essere il leader della difesa, ma può diventare quel giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere in rosa. Può ricoprire più ruoli, garantire equilibrio e permettere alla squadra di cambiare assetto senza perdere solidità. In una stagione lunga, con tanti impegni e possibili emergenze, queste caratteristiche possono diventare un valore importante.
Una chance possibile
Pensare a Terracciano davanti a Tomori nelle gerarchie sarebbe oggi sorprendente, ma immaginare una stagione da protagonista nelle rotazioni è tutt’altro che impossibile. Il suo obiettivo non sarà dimostrare di essere più forte di Tomori, ma di essere più utile in determinati momenti.



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