Siamo arrivati quindi al grande giorno di Milan-Cagliari. Ci si gioca la Champions League su quattro campi diversi, ma il Diavolo gode di alcuni vantaggi in classifica per il percorso positivo in campionato. La Gazzetta dello Sport ricorda quindi com’è andata questa stagione altalenante dei meneghini, sottolineando come nessuno nell’ambiente milanista può pensare a un risultato negativo.
TRAGUARDO VICINO
In caso di mancata qualificazione, possibili conseguenze pesanti a livello societario. Si sentono forti le voci di tensioni interne, di un rapporto complicato tra Allegri e Ibrahimovic e di cambiamenti imminenti nei quadri dirigenziali: facile, quindi, pensare ai ribaltoni.
Eppure il traguardo è vicino: il Milan affronta una squadra ormai salva e senza obiettivi, con una situazione favorevole negli scontri diretti e nelle classifiche avulse. L’annata rossonera ha vissuto una lunga illusione scudetto, alimentata dopo il secondo derby, ma poi la squadra è calata. Ora tutto si decide contro il Cagliari, e Allegri continua a mettere in guardia i suoi, ricordando esempi di crolli inattesi. Eppure si è vissuto ben di peggio.
C’è molta incertezza. Sempre collegandosi al discorso per cui il risultato potrebbe cambiare tutto, per molti giocatori potrebbe essere l’ultima partita in rossonero e anche il futuro del Mister resta incerto, con la Nazionale sullo sfondo.


