La Champions League è un traguardo che va oltre il campo: al Milan serve la qualificazione per il rispetto del bilancio

La Gazzetta dello Sport fa il punto sull’eventualità della qualificazione in Champions League delle quattro contendenti di Serie A. Ecco cosa accadrebbe al Diavolo in caso di ritorno nella massima competizione UEFA a livello di introiti.

UN PASSAGGIO FONDAMENTALE A BILANCIO

Il Milan si gioca uno degli ultimi posti insieme a Roma, Como e Juventus. L’assenza dalle coppe europee nell’annata 2025/26 ha già pesato sui conti rossoneri, con una perdita stimata tra 60 e 90 milioni di euro di ricavi. Dopo il risanamento iniziato da Elliott, RedBird ha riportato il Club in utile per tre stagioni consecutive, dal 2022-23 al 2024-25, con un saldo complessivo positivo di 13 milioni.

Il bilancio di quest’anno sembrava destinato al rosso, ma alcune operazioni hanno migliorato la situazione: la Rosea cita la cessione ufficiale di Lorenzo Colombo al Genoa e l’indennizzo di IMG per vecchi diritti tv esteri (si parla di oltre 20 milioni!). Un eventuale riscatto di Samuel Chukwueze da parte del Fulham aiuterebbe ulteriormente, attendendo le altre cessioni a titolo definitivo. In via Aldo Rossi il modello finanziario resta solido grazie a gestione sostenibile, stipendi controllati e forte patrimonio netto, ma il ritorno in Champions League è fondamentale per mantenere competitività e valore del marchio in giro per il mondo. Non solo soldi, ma anche esposizione mediatica.

Champions League - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Champions League – MilanPress, robe dell’altro diavolo
 

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