Il sogno Scudetto rimarrà tale? Cosa dice realmente in questo momento il Milan di Allegri

Non è stata una sconfitta, ma tra i tifosi del Milan viene così percepita. Il pareggio di oggi, che si somma a quello di San Siro contro il Genoa di appena 3 giorni fa, ridimensiona e non di poco le idee rossonere. Certo, Allegri ha sempre ribadito che si punta alla Champions League e non allo Scudetto, che il tricolore è roba d’altri, ma lui vive per la vittoria, ergo viene difficile immaginare che il pensiero di vincere la Serie A non gli abbia sfiorato più volte il sistema cerebrale.

I fatti, purtroppo, danno ragione alle parole pronunciate più volte dal tecnico rossonero: “Il nostro obbiettivo è puntare al 4 posto, a marzo poi vedremo a che punto saremo e si capirà se ci saranno le condizioni di puntare a obbiettivi più lussuosi“. Certo è, però, che quanto detto alla stampa non viene ripetuto all’interno dello spogliatoio e questi due punti in due partite fanno chiaramente male.

Pareggio cercato, equilibrio perso: il filo comune tra Fiorentina e Genoa

Le due gare in questione (Genoa e Fiorentina) presentano molte differenze ma anche qualche similitudine, riscontrate nel finale dopo il pareggio. Alla ricerca del pari, il Milan è stato completamente sbilanciato, almeno la sconfitta era da evitare e ormai c’era ben poco da perdere. Dopo l’1-1 di Nkunku, però, i rossoneri si sono forse ingolositi fin troppo, perdendo la cognizione dello spazio e tralasciando la fase e l’ordine difensivo. Ne sono così scaturite due palle gol clamorose non sfruttate dalla Viola: traversa di Brescianini e occasione di Kean, che a tu per tu con Maignan si divora il gol vittoria.

Un film già visto lunedì sera contro i rossoblu: dopo il pareggio la squadra era troppo sbilanciata, e da un contropiede si è poi arrivati all’episodio del rigore. Stanciu ha tirato alle stelle, la Dea Bendata indossa evidentemente la sciarpa rossonera ultimamente, ma quello sbilanciamento eccessivo ha rischiato di portare ad una sconfitta – certamente immeritata – molto dolorosa. Dov’è finita la solidità del centrocampo allegriano? E della difesa?

Rosa corta e uomini chiave in affanno: i limiti che ora emergono

Che il momento tecnico non sia positivo, quello è palese. Pulisic e Leao non sono ovviamente al 100%, così come non lo sono Modric (che oggi non ha giocato) e Rabiot, e la differenza è palpabile. Tante le occasioni divorate oggi, dopo tanti gol al primo tiro in porta, oggi la rete non è arrivata prima della settima conclusione verso De Gea. Qualcuno potrebbe chiamarlo malocchio, qualcun altro – più razionale – stanchezza.

Milan: Rafael Leao, Luka Modric, Adrien Rabiot, Davide Bartesaghi (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Rafael Leao, Luka Modric, Adrien Rabiot, Davide Bartesaghi (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

I problemi di una rosa corta stanno venendo sempre più a galla, ma non solo quelli. Jashari, togliendo l’infortunio che lo ha tenuto fuori quasi due mesi, non ha il ritmo partita e fin qui ha avuto troppo poco spazio per poter conoscere il calcio italiano e, soprattutto, per sostituire un pilastro come Rabiot. Avere il proprio 11 titolare fisso è molto importante, così come lo è anche dar spazio ai nuovi per permettergli di poter rendere al meglio quando chiamati in causa nei momenti di necessità.

Insomma, c’è poco tempo per lavorarci perché giovedì si va nella vicina Como, e non per piacere. I lariani hanno la seconda miglior difesa, dietro la Roma, e venderanno cara la pelle. Tornerà presumibilmente Modric dal 1′, ma bisognerà capire le condizioni di Pavlovic (uscito dopo un violento scontro di testa con Comuzzo), così come anche di Pulisic e Leao, senza i quali il Milan ha dimostrato di essere troppo vulnerabile. Che si poteva fare di più è innegabile, ma il tempo è abbondantemente dalla parte dei rossoneri, che privi di partite di Coppa, da qui a giugno potranno risintonizzare la propria radio nella giusta frequenza.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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