Intervenuto a margine dell’evento ‘Il Foglio a San Siro’, l’amministratore delegato della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha trattato vari temi.
Simonelli sulla candidatura di Malagò
«Se sarà disponibile e dovesse vincere l’elezione sarà un grandissimo presidente. Il pallino è in mano a lui che deve valutare se accettare o meno questa disponibilità che la Serie A gli ha dato. Una delle ultime cose di cui abbiamo discusso è quella di non sfavorire l’acquisto di italiani. Oggi acquistare un italiano per una società di calcio è meno favorevole che acquistare uno straniero per due motivi.
Non c’è l’IVA sugli acquisti dall’estero, su questo ci stiamo lavorando e abbiamo già qualche idea su come risolvere in maniera neutrale questa anomalia di un calo di gettito; poi c’è il tema delle fideiussioni. La mia proposta – che ha trovato il favore del Ministro Abodi – è quella di avere una specie di ‘Consorzio di Garanzia’: non è una singola squadra a dover garantire un certo pagamento, ma un sistema statistico assicurativo che visti i gradi di insolvenza stabilisce qual è il rischio».
Simonelli sulla Serie A a 18 squadre
«Il tema è molto divisivo, io ricordo sempre che la Serie A ha 20 squadre da 20 anni: non sono aumentate le partite in Serie A ma quelle che ci stanno intorno. Capisco le esigenze dei grandi club che giocano la Champions di avere degli spazi per poter recuperare, oggi il calendario è talmente intasato che se ci dovessero essere partite rimandate per maltempo non sapremmo dove metterle.
Noi potremmo lavorare un po’ sui format interni come la Coppa Italia, però poi dovremmo dialogare con Uefa e Fifa perché il numero di partite è veramente eccessivo. Però la riduzione da 20 a 18 club è un tema ampio che non passa solo dalla Serie A ma anche dalle altre leghe e si affronterà con il prossimo Presidente Federale».
Simonelli sugli stadi
«C’è arretratezza nel modo di ragionare, abbiamo una serie di vincoli che in altri Stati non ci sono. A San Siro, nonostante lo stadio sia stato venduto a Milan e Inter, c’è ancora discussione sul tutto. Finché non usciremo da questo pantano delle norme avremo delle difficoltà».



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