Un Napoli cinico e solido batte un Milan abulico: Lukaku e Kvara in gol, Diavolo già fuori dai giochi Scudetto?

Il Napoli vince il big match della decima giornata di Serie A, battendo 2-0 il Milan a San Siro, grazie a due reti nel primo tempo.

Milan-Napoli, primo tempo

Theo Hernandez e Reijnders squalificati, Abraham, Gabbia e Jovic infortunati, Pulisic in panchina per influenza intestinale, Leao per scelta tecnica: quello che affronta la capolista è un Milan molto rimaneggiato. In difesa, Thiaw e Terracciano vincono i ballottaggi con Tomori e Calabria, in mediana c’è Musah accanto a Fofana, nel tridente alle spalle di Morata ecco Chukwueze, Loftus-Cheek e Okafor. Il Napoli con i “titolarissimi”, con Politano e Kvara ai lati di Lukaku. Parte meglio il Napoli, che al quinto minuto è già avanti: dormita della difesa rossonera, che permette ad Anguissa di ricevere sulla trequarti e mandare in profondità Lukaku, che resiste alla carica di Pavlovic e di piatto batte Maignan. Il Milan reagisce e intorno al ventesimo crea due ottime occasioni: prima Musah rientra sul destro e calcia sul secondo palo, mandando a lato di poco, poi Chukwueze trova la risposta di Meret.

Il Milan insiste: al minuto 27, errore della difesa del Napoli con la palla che arriva a Musah il quale tutto solo controlla male il pallone e favorisce l’uscita di Meret. I rossoneri meriterebbero il pareggio: al 32° cross di Chukwueze, in mezzo Loftus-Cheek ci prova di testa contrastato da un difensore, ma la palla è facile preda di Meret. Dopo venti minuti di sola fase difensiva, a dieci dall’intervallo il Napoli ci prova con il mancino di Politano che Maignan accompagna fuori. Nel momento in cui sarebbe il Milan a meritare il pareggio, è il Napoli a trovare il raddoppio: minuto 43, Kvaratskhelia salta Emerson Royal e Fofana e trova un destro potente e preciso che si insacca nell’angolino e manda le squadre al riposo con il Napoli avanti di due gol.

Milan-Napoli, secondo tempo

Seppur indietro nel punteggio, Fonseca non opera alcun cambio all’intervallo, e lo stesso, molto più comprensibilmente fa Conte. Dopo novanta secondi, il Milan troverebbe il gol dell’1-2 con la zuccata di Morata su cross di Chukwueze, ma il VAR annulla per fuorigioco dello spagnolo. Il Diavolo insiste: Loftus-Cheek sfonda sulla destra e mette in mezzo, dove nè Morata nè Okafor riescono ad intervenire a due passi dalla porta. Il Napoli risponde con due tiri in pochi minuti, ma sia Lukaku che McTominay sono imprecisi. Trascorsa l’ora di gioco, Fonseca si gioca la doppia carta Pulisic-Leao, inseriti al posto di Emerson Royal ed Okafor, con Conte che si copre ancora di più inserendo Mazzocchi per Politano. Il Milan prova ad insistere sulle fasce, andando tante volte al cross, ma trovando la difesa del Napoli sempre compatta a difesa della propria porta.

Il Milan fa enorme fatica a scardinare la difesa partenopea: dopo un tiro di Anguissa che termina largo, all’83° ci prova Leao che si libera con astuzia di Mazzocchi sul lancio di Maignan e calcia verso la porta, ma Meret fa buona guardia mandando in corner. Due minuti dopo, accelerazione sulla destra di Chukwueze, che si libera di Olivera e serve a rimorchio Pulisic, ma il suo destro si spegne alto sopra la traversa. Nel secondo dei cinque di minuti di recupero, ci prova Pulisic, ma la sua conclusione è preda di Meret. Termina così il match del “Meazza”, con il Milan che scivola a 11 punti dal Napoli capolista (con una partita in meno), rischiando di dire addio ai giochi Scudetto già a fine ottobre.

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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