Per la prima volta in stagione, Ruben Amorim è pronto a schierare il Milan nella sua versione più offensiva e ricca di talento. Come evidenzia l’edizione questa mattina in edicola de Il Corriere dello Sport, contro il Sassuolo, il tecnico portoghese punta a ripartire con una formazione che riunisce i principali acquisti dell’ultimo mercato e i giocatori più importanti della rosa. In attacco ci sarà Gonçalo Ramos, l’acquisto più costoso della storia rossonera, supportato da Christian Pulisic.
Sulle fasce spazio a Samuel Chukwueze e Diego Moreira, mentre in difesa agirà Mario Gila, altro investimento importante del club. A completare l’undici ci sarà Mike Maignan, capitano e riferimento della squadra. Una formazione costruita per aumentare la qualità offensiva e dare una svolta al gioco del Diavolo dopo la sosta per le nazionali. L’infortunio di Saelemaekers e la necessità di ritrovare immediatamente ritmo hanno spinto Amorim a valutare nuove soluzioni, anche alla luce delle risposte positive ottenute con il passaggio al 4-4-1-1 contro il Lecce.
Milan, Moreira titolare: Amorim cambia marcia sulle fasce
La novità più significativa riguarda Diego Moreira, pronto a partire dal primo minuto sulla corsia sinistra. Finora il belga era stato titolare soltanto contro la Juventus, in una posizione più arretrata rispetto a quella che dovrebbe occupare a Reggio Emilia. Il suo momento, però, è particolarmente positivo: nelle ultime tre giornate di campionato ha trovato altrettanti gol, entrando sempre dalla panchina.
Adesso il numero rossonero è chiamato a confermarsi dal primo minuto, sfruttando velocità, dribbling e capacità di attaccare gli spazi. Dall’altra parte agirà Chukwueze, per una coppia di esterni che promette imprevedibilità e profondità.
Amorim ha spiegato così le differenze tra le due corsie: «A sinistra è più diretto, a destra prova più le combinazioni e gli uno contro uno». Una soluzione che a inizio stagione sembrava difficile da immaginare, quando il Milan era ancora alla ricerca dei propri equilibri e il 3-4-2-1 appariva il sistema di riferimento. La prova contro il Lecce, invece, ha aperto nuove prospettive. «C’è molto più movimento in prima costruzione», ha osservato l’allenatore, soddisfatto delle prime risposte offerte dal 4-4-1-1.
Pulisic, il Milan cambia volto con Capitan America
Alle spalle di Ramos ci sarà Christian Pulisic, tornato al gol in rossonero dopo 266 giorni proprio prima della pausa. Il suo rientro tra i titolari rappresenta una delle notizie più importanti per Amorim, che ritrova un giocatore capace di interpretare più ruoli e di dare imprevedibilità alla manovra offensiva.
Con lo statunitense in campo, il Milan guadagna una soluzione preziosa tra le linee. Pulisic sa attaccare la profondità, venire incontro per dialogare con i compagni, allargarsi su entrambe le corsie e tentare la conclusione anche dalla distanza. La sua capacità di cambiare posizione durante la partita rende più difficile per le difese avversarie leggere le intenzioni del Diavolo.
La rete contro il Lecce ha mostrato proprio questa qualità: inserimento, attacco dello spazio e freddezza davanti alla porta. Se la condizione fisica lo accompagnerà, Capitan America potrà diventare il principale riferimento creativo della squadra, con la libertà di muoversi alle spalle del centravanti.
Gonçalo Ramos cerca il riscatto: più palloni in area
La presenza di Pulisic può rivelarsi decisiva soprattutto per Gonçalo Ramos. Il portoghese è ancora fermo al gol segnato contro il Venezia a fine agosto, ma con la propria nazionale ha ritrovato continuità, realizzando tre reti consecutive. Un rendimento che conferma come il centravanti abbia bisogno di essere servito nelle condizioni giuste per esprimere le proprie qualità.
Amorim, tuttavia, non vuole che il gioco del Milan venga costruito esclusivamente per favorire il numero 9. «Io devo pensare al bene della squadra, non a quello di questo o quel calciatore», ha spiegato il tecnico. «Certo, dobbiamo creare più occasioni da gol e mettere più palloni in area, ma non solo per Ramos».
Il concetto è chiaro: il Milan deve aumentare la propria pericolosità complessiva, ma questo non esclude che un maggiore sostegno al centravanti possa favorire anche il rendimento individuale. Con il Portogallo, Ramos ha beneficiato di una manovra più creativa e di compagni capaci di accompagnarlo con maggiore continuità negli ultimi metri. Pulisic può offrirgli qualcosa di simile, mentre Chukwueze e Moreira possono aumentare il numero di palloni giocabili in area.
Da Rabiot a Musah: il Milan cerca la formula giusta
Un contributo importante potrà arrivare anche dal centrocampo. Adrien Rabiot e Yunus Musah rappresentano due opzioni per accompagnare la manovra e dare maggiore sostegno alla fase offensiva. Proprio Musah sembra avere buone possibilità di partire dall’inizio, anche considerando il rientro di Luka Modric dagli impegni con la nazionale e la necessità di gestirne le energie.
La formazione che Amorim si prepara a schierare contro il Sassuolo è dunque un Milan più verticale, dinamico e aggressivo, con tanti giocatori offensivi chiamati a muoversi in sintonia. Pulisic dovrà collegare centrocampo e attacco, gli esterni saranno chiamati a creare superiorità e Ramos dovrà farsi trovare pronto negli ultimi metri.
Il tecnico portoghese ha messo sul tavolo le proprie carte migliori. Adesso la risposta dovrà arrivare dal campo: per il Milan è il momento di trasformare il potenziale offensivo in occasioni, gol e risultati. E per Gonçalo Ramos, dopo le reti con il Portogallo, l’obiettivo è chiaro: ritrovare il gol anche in rossonero.


