Arrivati un terzo di stagione, si possono fare i primi confronti tra l’attuale Serie A e lo scorso campionato, per il Milan ma non solo. L’analisi racconta una verità sorprendente: nessuna delle prime sei squadre dell’anno scorso è migliorata nei risultati complessivi. Un dato che fotografa un equilibrio più instabile e un campionato sempre più imprevedibile. Eppure, in mezzo a questo scenario, alcune realtà stanno vivendo una crescita verticale. Tra queste spiccano tre nomi: Milan, Roma e il sorprendente Como (+14).
Il Milan cresce: +9 punti e una nuova identità
Il dato più significativo per i tifosi rossoneri è senza dubbio il +9 rispetto alla scorsa stagione nello stesso segmento di campionato. Una crescita concreta, tangibile, che fotografa il miglioramento sotto vari aspetti: solidità difensiva, continuità di rendimento e, soprattutto, una maggiore maturità nella gestione dei momenti difficili. Il salto in avanti dei rossoneri rappresenta una base credibile su cui costruire la seconda parte di stagione, soprattutto in ottica Champions e zona Scudetto allargata.
Roma e Como: crescita clamorosa
Se il +9 del Milan è importante, i numeri di Roma e Como sono addirittura eclatanti. I giallorossi, con +14 punti, stanno vivendo una vera rifondazione dopo una stagione passata segnata da alti e bassi. Ancora più sorprendente è il cammino del Como, una delle vere favole del campionato. Il +14 certifica una crescita impressionante per una squadra ormai capace di giocarsela con chiunque, dimostrando organizzazione, coraggio e un’identità tattica ormai ben definita.
Le grandi in difficoltà: crolli pesanti
Se qualcuno sorride, altri devono fare i conti con numeri impietosi. La flessione più grave è quella della Fiorentina, che fa registrare un impressionante -22 punti rispetto allo scorso anno. Un crollo verticale che pesa tanto in classifica quanto nella percezione di una squadra che, dodici mesi fa, viaggiava su tutt’altri ritmi. Segue il calo dell’Atalanta con -12, e quello della Lazio con -10. Tre realtà che, per motivi diversi, sembrano aver smarrito certezze, intensità e continuità. Il campionato, così, si sta delineando come una stagione di profonda transizione per molte big, con il chiaro rischio di ridisegnare gli equilibri europei.
Le prime sei non crescono: un dato che fa riflettere
L’aspetto più curioso e allo stesso tempo più indicativo è che nessuna tra le prime sei della passata stagione ha migliorato il proprio rendimento. Un’anomalia che racconta di un campionato molto più livellato, dove anche chi partiva con i favori del pronostico sta faticando a mantenere gli stessi ritmi.
Per il Milan, dunque, il +9 non è soltanto una statistica: è una base di fiducia, soprattutto considerando che molte rivali stanno rallentando. Il confronto con la scorsa stagione ci restituisce un messaggio chiaro: il campionato è cambiato. E per i rossoneri, finalmente, i numeri iniziano a raccontare una storia diversa. Una storia che ora chiede solo di essere completata sul campo.



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