Il Milan di Max Allegri è nuovamente chiamato a rituffarsi in Coppa Italia, obiettivo non indifferente all’interno di una stagione senza le coppe europee. Ad attendere al varco gli uomini di Allegri c’è ancora la Lazio di Maurizio Sarri che, dopo pochi giorni dalla sconfitta di san Siro, vuole provare a prendersi la rivincita a Roma, forte di quel clima teso generato sul finale della gara per via della decisione dell’arbitro Collu di non assegnare il calcio di rigore per il tocco di gomito di Pavlovic e il conseguente fallo in attacco decretato dal fischietto sardo.
A poche ore dalla precedente sfida è comprensibile che le due compagini facciano del turnover per gestire al meglio due rose che, per ragioni differenti, sono limitate; i biancocelesti non hanno potuto fare mercato in estate, mentre il Milan ha consegnato al mister, complice l’assenza dalle coppe, una rosa di soli 19 calciatori di movimento. Sebbene questo discorso relativo alla cortezza della rosa sia diventato un cult tra molti tifosi e opinionisti, è innegabile comprendere come in queste condizioni, nonostante vi sia la necessità di alternare più giocatori, sia complesso fare molti cambi.
Tra gli uomini che sicuramente necessitano di uno stop vi è Luka Modric, calciatore che fino a questo momento ha preso parte a tutte le sfide della stagione senza saltarne nemmeno una. Alla veneranda età di 40 anni, nonostante il campione croato stia dimostrando di essere tutt’altro che un calciatore in difficoltà fisica, è lecito e dovuto uno stop per ricaricare le pile e riacquisire quella lucidità che nelle ultime uscite si è un pò. persa.
Si parli chiaro: le ultime prestazioni restano comunque positive, ma Luka è incappato in qualche errore di troppo che fa pensare come anche un fenomeno come lui abbia bisogno di staccare la spina. Con Rabiot l’ex Real Madrid ha trovato un’intesa eccellente, cambiando completamente il volto del centrocampo del Milan e dando a Max Allegri quella solidità e quell’equilibrio che durante la passata stagione erano soltanto una chimera.
Oggi, se il Milan ha una propria identità lo deve proprio a calciatori e uomini di questo spessore che, oltre a fornire il proprio contributo in mezzo al campo, stanno trascinando l’intero gruppo verso posizioni di classifica a cui molti non erano stati abituati. Al tempo stesso la sfida con la Lazio rappresenta l’ennesimo step da superare per i rossoneri e che, a distanza di giorni, dirà molto sulla maturità di una squadra che sa o meno lasciarsi scorrere addosso le pressioni mediatiche della stessa società biancoceleste dopo quanto accaduto lo scorso sabato a San Siro.
Con o senza Modric il Milan cambia e su questo chiunque può metterci una mano sul fuoco. E’ chiaro, però, che dovrà prima o poi esserci un dopo Modric e questo la squadra dovrà metabolizzarlo. La sfida con la Lazio rappresenta quindi anche un’occasione, oltre per vedere calciatori che hanno avuto meno spazio, come Ricci, De Winter e lo stesso Jashari, fresco rientrante dall’infortunio, anche per osservare come il Milan approccia la gara senza alcuni punti di riferimento, quali appunto il “maestro”. Nelle prossime ore non ci resta che rimanere in attesa delle novità di formazione apportate dal mister in vista della sfida dell’Olimpico.



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