Come riportato in precedenza sul nostro sito, Milan e Inter sono pronti a comprare l’area di San Siro che comprende lo stadio attraverso il bando comunicato ufficialmente ieri da Palazzo Marino e scadente il 30 aprile. La Gazzetta dello Sport parla degli step che ora porteranno i due Club al classico iter dell’acquisto.
Da notare come il fascicolo aperto dalla Procura di Milano non abbia ipotesi di reato o di indagati, ma si tratti in realtà di una verifica sui possibili danni erariali. Le società di calcio hanno il via libera, anche di fronte alle contestazioni dell’opposizione, tra Verdi e Sì Meazza a capeggiare.
Il bando, come rivelato dal Sindaco Sala, è solo una questione burocratica che fa parte del percorso. Molto improbabile che qualche fondo faccia irruzione nel processo. Contestualmente sono stati pubblicati la valutazione dell’Agenzia delle Entrate sul valore di aree e stadio e il Documento di fattibilità delle alternative progettuali presentato dalle due squadre. Il Comune creerà un Gruppo di Lavoro interdirezionale.
Le cifre dell’area sono note e sono di 197 milioni, suddivisi in 73 milioni di stadio e 124 delle zone limitrofe. Milan e Inter hanno messo sul piatto questa somma per assicurarsi l’acquisto. La previsione è che il contratto venga stipulato entro il 31 luglio 2025, perché a novembre scatterà il vincolo architettonico sul secondo anello del Meazza. Il Docfap è composto da 253 pagine, con all’interno pro e contro sulla gestione dei Club come impatto ambientale e qualità dell’esperienza cittadina.


