Sergio Conceicao non sarà più l’allenatore del Milan, e questo è un fatto assodato per diversi motivi. Il portoghese, seppur abbia iniziato il suo percorso con il grande successo in Supercoppa Italiana, non ha avuto continuità tra Serie A e Champions League, portando il Diavolo a giocarsi solo la Coppa Italia. Ebbene, come evidenzia la Gazzetta dello Sport, il trofeo è un obiettivo dichiarato prima dei saluti.
Il Mister non mollerà facilmente, perché adesso con la settimana intera a disposizione per lavorare può incidere e cercare di lavorare sui soliti errori rossoneri. Difficilissimo arrivare al quarto posto, ma se si può festeggiare una seconda volta una coppa in una stagione da rifondazione, allora sarà un grande professionista fino all’ultimo giorno. Per il bene del Milan, chiaramente: Conceicao, al momento della firma, sapeva che sarebbe stato difficile. Ma le sfide sono il suo pane, vista la carriera.
L’allenatore, sottolinea la Rosea, dovrà puntare su una nuova difesa dati i soli tre clean sheet e le parecchie rimonte insperate. Così non è facile vincere per nessuno. Prima si parte con il test di San Siro contro il Como (probabile un nuovo esperimento 4-1-4-1, visto tra l’altro all’inizio della partita contro il Lecce), poi con la trasferta di Napoli al ritorno dalla sosta per le Nazionali. Ed eccoci, infine, all’andata delle semifinali di Coppa Italia nell’ennesimo derby. Ci si aspetta mentalità, ma da parte della squadra.


