Arrigo Sacchi spazia tra il suo Milan e quello del presente nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Nella mia squadra non volevo sempre i più forti, ma i più umili e i più funzionali”.
Poi il Milan di ora che ogni stagione fatica ed è un’incognita. “Il mio consiglio? Mettere il gioco al centro del progetto e prendere i giocatori giusti – continua l’ex rossonero – serve un’idea condivisa. Un club viene prima della squadra e la squadra prima del singolo. Non so se il Milan l’ha capito. La situazione non è chiara. Ci sono state delle incomprensioni tra Gazidis e Boban e forse anche con Maldini”.
Infine la chiusura su quello che potrebbe essere il prossimo allenatore rossonero, Ralf Rangnick: “Ha qualità – conclude Sacchi – ma in Italia per emergere bisogna conoscere il calcio e la sua gente”.

