Il Milan perde 3-1 a Roma ed è matematicamente fuori da ogni competizione europea della prossima stagione: in dieci dal ventesimo, i rossoneri giocano bene fino al 2-1 di Paredes, poi Cristante la chiude nel finale.
Roma-Milan, primo tempo
Quattro giorni dopo, il Milan torna sul luogo del misfatto: Sergio Conceiçao cambia quattro uomini rispetto alla finale di Coppa Italia persa contro il Bologna, mandando in campo Musah, Loftus-Cheek, Joao Felix e Gimenez rispettivamente al posto di Theo Hernandez (infortunato), Fofana, Leao e Jovic. Ranieri recupera Dovbyk solo per la panchina e si affida ad un accorto 3-5-1-1 con Soulè a supporto di Shomurodov. Parte meglio la Roma, che dopo due minuti e mezzo è già in vantaggio: Soulè conquista e batte un angolo, Maignan non esce e Tomori si perde Mancini che di testa insacca. Il Milan imbastisce una reazione al decimo: Pulisic entra in area e scarica per Joao Felix, ma Cristante chiude prima la conclusione del portoghese e poi quella di Jimenez. Sul ribaltamento di fronte, ci prova Soulè con il mancino a giro, che esce non di molto alla destra di Maignan. Al sedicesimo, Milan a centimetri dal pareggio: recupero palla di Joao Felix al limite dell’area della Roma, appoggio per Jimenez, che entra in area e calcia con il destro, sfiorando il palo a Svilar immobile.
Al ventesimo, nel momento in cui il Milan stava facendo la partita, i rossoneri restano in dieci: Mancini e Gimenez si allacciano in area, poi il difensore giallorosso cade a terra. Piccinini viene richiamato al VAR ed espelle il messicano per una gomitata. Piccola curiosità: il VAR è il signor Mazzoleni, che quattro giorni fa era AVAR in Milan-Bologna, e decise di restare silente sulla gomitata, ben più cattiva, di Beukema su Gabbia. Nonostante l’inferiorità numerica, il Milan ci prova con Reijnders, ma la sua conclusione, dopo un paio di deviazioni, arriva tra le braccia di Svilar. La Roma prova a congelare il punteggio facendo possesso palla, ma il Milan tiene bene il campo e a sei dalla fine trova il pareggio: invenzione di Pulisic, che mette Jimenez davanti a Svilar, che mura lo spagnolo, ma la palla arriva a Joao Felix, che con il destro insacca. La Roma risponde con l’ex Saelemaekers, che entra in area e calcia di sinistro ma viene murato in angolo. Dopo tre minuti di recupero, si conclude il primo tempo con le squadre in parità.
Roma-Milan, secondo tempo
Nessun cambio all’intervallo, con la Roma che prova subito a stazionare nella metà campo del Milan, mettendo in mezzo un paio di cross ben bloccati da Maignan. Il Milan, però, c’è e al quinto si rende insidioso con una combinazione Musah-Reijnders, ma la conclusione dell’olandese è fuori misura. I padroni di casa attaccano soprattutto da sinistra, sull’asse Angelino-Saelemaekers: nel giro di un minuto, conclusione prima del brasiliano, murata, poi del belga, alta non di molto. Al tredicesimo, Roma di nuovo avanti: punizione generosa concessa da Piccinini alla Roma dai venticinque metri, alla cui battuta va Paredes, che calcia forte e sorprende Maignan, che aveva sbagliato anche il posizionamento della barriera. Passano sei minuti e Conceiçao chiede manforte alla panchina: dentro Fofana, Leao e Jovic al posto di Loftus-Cheek, Jimenez e Joao Felix. Milan ridisegnato con il 4-4-1, con Musah e Pavlovic terzini, Pulisic e Leao esterni alti.
I cambi, tuttavia, non sortiscono l’effetto sperato, perchè il buon visto fino al gol di Paredes si spegne iniziando a diventare confusionario. Tuttavia, a undici dall’intervallo, Leao ha sui piedi il gol del pareggio, ma sulla grande imbucata di Fofana calcia addosso a Svilar in uscita. Ancora Milan, ancora filtrante di Fofana, stavolta per Pulisic, la cui conclusione viene murata da Celik, poi schermaglie tra Pavlovic e Mancini, nessun provvedimento disciplinare da parte di Piccinini, con il capitano della Roma che era già ammonito. A sei dal novantesimo, Conceiçao si gioca anche la carta Sottil al posto di Gabbia. Il Milan ha una buona occasione con Jovic, che di testa la manda larga, e sull’azione opposta, la Roma la chiude: Maignan dice no prima ad Angelino e poi ad El Shaarawy, la palla arriva al limite dell’area per Cristante, che di destro trova il gol del 3-1. Dopo tre minuti di recupero, si chiude il match.


