In un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, Antonio Cassano ha parlato anche di Milan, sua ex squadra. I rossoneri sfideranno un’altra squadra del cuore del talento di Bari vecchia, la Roma. Ecco le sue parole.
“Ho passato cinque anni alla Roma, uno e mezzo al Milan dove ho vinto il mio primo scudetto. La Roma domani sera è favorita“.
I ricordi del Milan: “Lo scudetto e quella brutta notizia: ti devi operare al cuore. Mio figlio era nato da sei mesi, il momento più brutto proprio nel momento più bello. Berlusconi e Galliani furono fantastici, mi misero nelle mani di un’equipe pazzesca. M’ero cagato sotto sul serio. In seguito ho saputo che il mio problema era abbastanza comune. Forame ovale pervio, il buco nel cuore, praticamente un’apertura che mette in comunicazione l’atrio sinistro con quello destro. Il 25, 30 per cento della popolazione presenta quest’anomalia. Ma per un calciatore professionista… Devo delle scuse a Galliani. Una volta in Cina gli mancai di rispetto davanti a tutti, eravamo nella hall dell’albergo. Stavamo trattando il rinnovo, prendeva tempo“.
Su Ibrahimovic a Sanremo: “Ibra fa benissimo ad andare, io sono un genere alla Ibra. Il 95% dei calciatori avrebbe risposto sì ad Amadeus. È un contratto importante. Ibra è un grandissimo professionista, sa gestirsi. Diverso è il discorso se mi chiedi il permesso che gli è stato accordato. Se fosse stato alla Juve sarebbe rimasto a Torino, ma al Milan sanno quello che fanno. Lì c’è Paolo Maldini, l’esperienza non gli manca. Se Paolo avesse detto di no a Sanremo e Ibra ci fosse voluto andare ugualmente Zlatan sarebbe finito sul palco dell’Ariston comunque, con Sinisa“.


