Milan, 4 mosse per recuperare la brillantezza perduta

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport cerca di analizzare il momento negativo del Milan, fornendo 4 possibili mosse per ritrovare la squadra della prima parte di stagione. Stefano Pioli dovrà essere bravo, e lo è, a gestire una situazione del genere. Servono idee, psicologia e follia.

Bennacer-Calhanoglu: mancano i due cervelli del gioco rossonero in questo momento. Uno infortunato, l’altro non pervenuto dal suo ritorno. Tonali è uno sostituto che deve ancora perfezionarsi e non garantisce l’interdizione e la regia dell’algerino. Il turco è irriconoscibile, non è più il trequartista totale del pre-Covid. Finché non torneranno loro due, sarà difficile rivedere un Milan brillante.

La psicologia: serve tornare ad essere l’outsider di inizio campionato. Il gioco è stato il punto di forza dei rossoneri, che sono riusciti a soccombere alla differenza di organico con Inter e Juventus. Ora che il gioco sta mancando, tra cali fisici, psicologici ed infortuni. C’è bisogno di ritrovare leggerezza mentale, una nuova dose di incoscienza creativa iniettata da Pioli.

La tattica: a Conte veniva rimproverata l’assenza di un piano B, quello di cui forse oggi Pioli ha bisogno. Il Milan non è più una sorpresa e le rivali lo hanno studiato. C’è la necessità, perciò, di soluzione anche diverse. Un centrocampo a 3 ad esempio, con Tonali mezzala e, quando recuperato, Bennacer regista. Potrebbe essere la chiave per far sbocciare ufficialmente l’ex Brescia, con un Calhanoglu nel ruolo di trequartista totale. Oppure una difesa a 3 con Tomori, Kjaer e Romagnoli, 4 centrocampisti, 2 trequartisti interpretati da Calhanoglu e Leao dietro a Ibrahimovic.

Lo spirito: si parla di un Milan vissuto come una famiglia, un gruppo coeso. I giocatori devono liberarsi da questa sorta di depressione. Lo si deve fare con la stessa spavalderia, lo stesso coraggio e la stessa unione di un tempo, le caratteristiche portate nel gruppo da Zlatan Ibrahimovic, di cui c’è bisogno nuovamente come guida. Perché i rossoneri senza di lui se la sono cavata per diverso tempo, ma ora necessitano di una bella dose di zlatanizzazione.

Milan: Zlatan Ibrahimovic - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Zlatan Ibrahimovic – Milanpress, robe dell’altro diavolo

 

Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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