Rodrigo Ely: “Al Milan era come vivere nella PlayStation. Dispiace com’è finita, ma sono il primo tifoso”

L’ex difensore del Milan, oggi in Spagna all’Almeria, Rodrigo Ely, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di gianlucadimarzio.com, ricordando i suoi trascorsi in rossonero: “Era come vivere nella PlayStation. Il giorno prima giocavo a casa mia e quello dopo ero lì con i miei idoli, alcuni dei migliori giocatori della storia. Sono stati anni spettacolari. Thiago Silva a quei tempi era il migliore in circolazione, ma era anche un tipo molto tranquillo e sapeva trasmetterti quella tranquillità. Vedeva che avevo le qualità, ma a volte ero nervoso, le cose non venivano fuori come volevo, e lui sapeva come portarmi alla calma. Per me, un bambino, fu importantissimo“.

Ely prosegue: “I primi allenamenti furono molto complicati. Penso alle prime volte in cui mi misero a fare lavoro tattico specifico… In Brasile questo non esisteva, era come se mi parlassero cinese! Per un difensore gli anni in Italia sono un bagaglio importantissimo, te lo porti dietro per tutta la carriera. È come un master in difesa. Mi dispiace per com’è finita, speravo in un epilogo diverso, ma il Milan lo guardo ancora, sempre. E sono il primo tifoso per lo Scudetto. Hanno lavorato molto bene in questi anni, se lo meritano“.

Rodrigo Ely

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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