Aria di rivoluzione: dispiacere sì, ma niente paura. Il Milan cambia tutto?

Maignan, Theo Hernandez, Reijnders, Leao. Chi più, chi meno, in queste ultime ore è stato dato per partente e sempre più lontano dal Milan. Una vera e propria rivoluzione quella che si prospetta in casa rossonera dopo l’avvento di Igli Tare e Massimiliano Allegri, i due profili che – diciamo – avevano ridato un po’ di entusiasmo ai tifosi dopo le contestazioni al culmine di un’annata stressante e, a dirla tutta, anche fallimentare.

Fallimentare specialmente dal punto di vista societario, con un senso di impotenza che sembrava pervadere un club immobile sotto ogni aspetto. Dal campo ai risultati, fino alle scelte più importanti come quelle in dirigenza, dell’allenatore e sul mercato. Il vento però, in questo inizio di estate, sembra essere cambiato. 

Una ventata, appunto, di aria nuova è arrivata soprattutto dopo l’insediamento del nuovo DS e quello che sarà del nuovo allenatore. Il vento delle notizie di mercato però, certo ancora è un po’ presto per giudicare, non sta soffiando a favore dei tifosi. Ed ecco che quel po’ di entusiasmo riacquistato sta per essere nuovamente smorzato da alcune cessioni importanti che priveranno il Milan di quelli che sono stati finora gli elementi principali della rosa.

La rivoluzione del Milan passa da qui

Il più vicino a salutare, e lo è da un pezzo, è Tijjani Reijnders. L’accelerata decisiva da parte del Manchester City sta arrivando in queste ore e per l’olandese si profila un addio dopo la sua miglior stagione in assoluto e dopo essere entrato definitivamente nel cuore dei tifosi anche in un’annata storta per tutti, meno che per lui.

Theo Hernandez è l’altro serio candidato a lasciare. Il Milan ha l’intesa con l’Al-Hilal per circa una trentina di milioni. Dopo l’addio di Paolo Maldini non è più lo stesso e i due anni sottotono gli hanno fatto calare l’appeal europeo che poteva avere. Al momento sembra aver non gradito la destinazione araba e sarebbe in attesa di una proposta dell’Europa che probabilmente arriverà. Due su due.

Gli altri due sono Maignan e Leao. Per loro la situazione al momento pare più stabile. Sul portiere il Chelsea si è fatto sotto e sicuramente farà sul serio. Anche qui ci sarà una trattativa da intavolare, un’offerta da fare, e un’intesa da trovare. Il suo contratto in scadenza nel 2026 – come Theo – e la fase di stallo è già un indizio su come potrebbe andare a finire ma uno spiraglio ancora potrebbe trovarsi.

Chi non ha problemi di scadenza è Rafa, anzi lui è quello che farebbe monetizzare di più il Milan con una clausola da 175 milioni che fa ben sperare. In un senso e nell’altro. Perché se qualcuno lo vuole, dovrà pagarlo caro, altrimenti rimarrebbe alla corte di Allegri e chissà. 

Chissà cosa ne sarà del Milan. Una strada pare intrapresa e sa più di rivoluzione che di altro, ma anche questa può essere positivo. Come poche cose quest’anno. E dunque l’aria fresca che tira a Milanello potrebbe essere salvifica per il futuro rossonero. Dispiacere sì, ma niente paura. Anche perché – probabilmente – peggio di così non si potrebbe fare. 

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