In questa stagione dilatata, si è quasi perso il senso del tempo. Era gennaio quando per un capriccio ancora non del tutto chiaro, Caldara chiede di poter tornare all’Atalanta. Dopo una stagione e mezza in rossonero, sempre fermo ai box (2 presenze totali col Milan, di cui 0 in campionato), Mattia ottiene il trasferimento a Bergamo con la forma del prestito di 18 mesi con diritto di riscatto. Un po’ basiti da tale richiesta, riceviamo in dote Simon Kjaer, che fino a quel momento non aveva convinto Gasperini.
Il 31enne danese, arrivato col bollino dell scarto bollito della Dea, diventa invece presto un punto di riferimento nella difesa del Diavolo e costituisce una coppia di centrali inopinatamente ben assortita con Romagnoli. Senso della posizione, leadership, piede destro educato in grado di lanciare a 40 metri per trovare là davanti Ibra. Quest’inverno, pre emergenza Covid, la soluzione di saltare il centrocampo e cercare Zlatan, è stata un’alternativa che ha semplificato il gioco e portato risultati. Con essi è arrivata anche la consapevolezza.
Senza accorgercene stiamo arrivando a metà luglio, data entro la quale occorre decidere se riscattare Kjaer dal Siviglia o meno. Costo dell’operazione, poco più di 3 milioni per il cartellino. Ora, valutando professionalità, prestazioni e attaccamento (sta giocando con un problema al ginocchio da dopo Lecce), verrebbe spontaneo pensare che la firma possa arrivare presto. Ed invece, giungono voci sulla possibilità che non venga esercitato alcun diritto.
Perplime il tentennamento della società. In rosa oltre a lui e Romagnoli, ci sono Musacchio e Duarte, entrambi poco integri fisicamente per usare un eufemismo. Assieme a loro anche Matteo Gabbia, il quale invece è un filo acerbo per la prima squadra. Resta pertanto un mistero questa insicurezza sull’operazione. Il rischio, nemmeno troppo celato, è che in estate si vada su profili giovanissimi, che per il ruolo specifico rappresentano un azzardo.
Il rapporto qualità prezzo in questa casistica non si discute. E’ over 30 è vero, ma ha un ingaggio sostenibile da 1,3 milioni di euro l’anno col Siviglia, in scadenza nel 2021. Forse verrà inserito come contropartita nella trattativa con gli andalusi che riguarda anche Suso? Non troviamo altra spiegazione.

