Psicologia ai rigori: Inter e Milan si possono sfidare dal dischetto, ma chi può calciare dagli 11 metri?

La partita non si potrebbe fermare nei 90 minuti. La Gazzetta dello Sport ipotizza chi batterà i calci di rigore in caso di pareggio tra Inter e Milan, in uno scenario da brividi in vista della finale di Supercoppa Italiana (soprattutto per il Diavolo).

La squadra di Simone Inzaghi può contare su un Sommer pigliatutto in Nazionale e un Calhanoglu infallibile e con lo stimolo del grande ex. Ma 10 mesi fa è arrivata l’eliminazione contro l’Atletico Madrid in questo fondamentale. L’ordine, secondo il quotidiano, sarebbe questo: Calhanoglu, Lautaro, Taremi, Dimarco, Zielinski. Senza scordarsi di Mkhitaryan e Arnautovic, esperti nel mestiere.

La formazione di Sergio Conceicao ha vissuto la notte di Firenze da incubo. Anche se l’allenatore era Paulo Fonseca, la sensazione di impotenza di fronte al portiere avversario potrebbe trascinare nello sconforto. Ma questa volta a battere ci sarà davvero chi è assegnato per farlo. Sul dischetto dovrebbero andarci: Pulisic, Morata, Theo Hernandez, Reijnders, Abraham. Caratterialmente chi può fare un passo in più? Jimenez. E attenzione a Maignan, perché il francese ha saputo fermare Salah, Kvaratskhelia, Falcao, Berardi, Depay. L’ultima parata dagli 11 metri? Contro Kean, sempre in quel maledetto Fiorentina-Milan 2-1.

Milan: Mike Maignan (Photo Credit Agenzia Fotogramma)
Milan: Mike Maignan (Photo Credit Agenzia Fotogramma)

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