Dopo aver ufficializzato la firma del rinnovo fino al 2028, la Federazione austriaca ha tenuto una conferenza stampa con Ralf Rangnick: tra i temi trattati anche i motivi per cui l’affare con il Milan è sfumato. Le sue dichiarazioni sono riportate da Sport Krone.
UNA SCELTA BEN ARGOMENTATA
«Ho detto fin dall’inizio che il rinnovo è una decisione di principio in cui hanno influito molti fattori. Tra questi anche la questione di chi, all’interno del mio staff tecnico, sarebbe rimasto a disposizione. Per questo ora posso stare qui seduto e dire con grande soddisfazione: è la decisione giusta quella di rimanere in carica dopo i Mondiali».
«Milan? Tre settimane fa c’è stato un primo contatto e si sono tenuti dei colloqui. Ho chiarito fin dall’inizio che volevo avere chiarezza prima dell’inizio dei Mondiali – per me, per la squadra, per il Paese, per la Federcalcio austriaca e per i miei giocatori. Questo è stato comunicato chiaramente sin dall’inizio. Con loro non c’era ancora chiarezza».
«I colloqui con il Milan sono stati molto positivi e improntati alla fiducia con l’ÖFB. Ho saputo solo di recente che con i miei collaboratori è tutto a posto, quindi la decisione è stata presa solo ora».
«Non ho visto nessuno con un’espressione di dolore sul volto. Per i giocatori non sarebbe stato poi così grave se avessi deciso solo dopo i Mondiali. Ma è un bene che ora ci sia chiarezza. Se non mi sentissi a mio agio, non sarei più qui da due anni. Tutta questa faccenda mi sta davvero a cuore».



[…] da capire le intenzioni del Milan, al momento bloccato sul mercato per la mancanza di dirigenti e allenatore, per il centrocampista, […]