Nuovo ribaltone in casa Milan: quando sembrava quasi fatta per Markus Krösche e Timmo Hardung in dirigenza il loro arrivo è definitivamente saltato. I due dirigenti tedeschi resteranno all’Eintracht Francoforte: secondo alcuni il Club non ha mai aperto al loro addio, secondo altri non è mai stato trovato un accordo coi rossoneri.
Il Milan deve ripartire, ma adesso è ancora più complicato
Questo è il secondo grosso colpo per il Diavolo, che qualche giorno fa si è visto sbattere la porta in faccia da Ralf Rangnick vista la poca chiarezza e le zero risposte alle sue richieste.
I rossoneri sono dunque costretti a cambiare obiettivo: il primo nome come direttore sportivo è quello di Devin Özek, già accostato in passato e libero dopo l’esperienza al Fenerbahce.
Per l’area tecnica ancora non è uscito un nuovo profilo e in ogni caso sarà molto difficile trovarne uno. I nomi disponibili sono sempre meno e in che modo si può convincere un dirigente a sposare un progetto con l’allenatore già scelto?
E se si dessero più poteri ad Amorim?
Un altro grosso problema sarà il mercato: la rosa dovrà subire variazioni perché diverse zone non sono adatte al gioco di Amorim e i rossoneri sono già in grosso ritardo rispetto alle concorrenti, ritardo che aumenterà ogni giorno senza dirigenza.
A questo punto quali sono le soluzioni? Una è sicuramente accelerare su profili liberi e chiudere in breve il parco dirigenziale, ma il rischio è altissimo perché sbagliare per il terzo anno consecutivo sarebbe catastrofico.
La seconda è prendersi altro tempo per cercare l’uomo giusto da affiancare al nuovo allenatore, ma anche qui i rischi sono molti.
L’ultima è dare più potere ad Amorim rendendono quasi un manager alla inglese, quello che Ibrahimovic aveva dichiarato di non volere assolutamente due estati fa per intenderci, e fargli scegliere un direttore sportivo con cui lavorare in totale simbiosi.
Anche questa opzione è molto rischiosa e ha le sue problematiche, ma permetterebbe quantomeno di partire subito a progettare la rosa e non ci sarebbero scontri interni dal giorno 1.
Il tempo torna a stringere e il Milan deve fare presto per evitare un altro disastro.



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