Gonçalo Ramos gioca praticamente sempre ma segna poco. Francesco Camarda dovrebbe essere la sua alternativa, ma praticamente non gioca. Dopo le prime sei partite ufficiali della stagione, l’attacco del Milan vive una situazione particolare che forse neanche la lunga pausa per le Nazionali potrebbe sbrogliare.
Il portoghese resta indiscutibilmente il centravanti titolare. È stato il grande investimento dell’estate e Amorim gli ha affidato immediatamente le chiavi dell’attacco rossonero. Il rendimento complessivo non è stato necessariamente negativo: Ramos lavora tanto lontano dalla porta, viene incontro, lega il gioco e contro il Lecce è stato decisivo in almeno un gol. Il problema, però, è che nel tabellino dei gol ci è entrato solo una volta in sei partite.
Ramos gioca, ma Camarda scalpita
Ed è qui che entra in scena il paradosso. Perché alle spalle di un centravanti che sta faticando a trovare la porta c’è un attaccante che il Milan, in estate, ha scelto consapevolmente di trattenere. E che forse avrebbe anche una certa fretta di poter utilizzare e dare una chance. Amorim era stato molto chiaro su Camarda. Il classe 2008 doveva restare, avrebbe fatto parte della prima squadra e il club non ha acquistato un altro attaccante alle spalle di Ramos. Il risultato è che Camarda rappresenta, almeno sulla carta, la vera alternativa al portoghese.
Sul campo, però, questa alternativa finora non è praticamente esistita. Due presenze, nessuna da titolare e appena otto minuti complessivi: cinque contro la Lazio e tre contro il Lecce. Numeri ancora più curiosi considerando che Amorim, in queste prime settimane, ha ruotato praticamente tutti gli uomini a disposizione. Specialmente in attacco.
Due problemi che possono avere la stessa soluzione
Il Milan deve ritrovare i gol di Ramos. Allo stesso tempo, però, serve iniziare a capire quanto Camarda possa realmente rappresentare un’alternativa. Dopo la sosta arriverà il momento in cui scegliere e alternare i due sarà sempre più necessario. Il Milan giocherà nove partite in 28 giorni, con quattro trasferte concentrate nelle prime due settimane. Le rotazioni diventeranno inevitabili e pensare che Ramos possa sostenere da solo tutto il peso dell’attacco sarebbe complicato.
Ottobre, allora, può risolvere almeno in parte questo strano paradosso. Ramos continuerà a essere il numero nove del Milan cercando di ritrovare soprattutto l’area e il gol. Camarda potrà finalmente iniziare a essere qualcosa di più di un’alternativa scritta sulla distinta. Perché il Milan ha scelto di non acquistare un altro centravanti anche per lasciare spazio al proprio talento. Amorim ha voluto tenerlo. Camarda ha accettato di giocarsi le proprie carte in rossonero. Insomma, tutti i presupposti per giocare più dei minuti di recupero di ogni partita ci sono. Prima della sosta Ramos ha segnato poco e Camarda ha giocato poco. Dopo la sosta, almeno una delle due cose dovrà iniziare a cambiare.



[…] bastavano le difficoltà incontrate al Milan. Gonçalo Ramos deve fare i conti con una situazione complicata anche in nazionale, dove il centravanti rossonero […]