Milan, Ramos sempre più lontano dalla porta: anche il Portogallo lo usa da primo difensore

Non bastavano le difficoltà incontrate al Milan. Gonçalo Ramos deve fare i conti con una situazione complicata anche in nazionale, dove il centravanti rossonero continua a vivere all’ombra di Cristiano Ronaldo. Come evidenzia l’edizione odierna di Tuttosport, il paradosso è evidente: acquistato dal Milan per 74 milioni di euro, cifra record nella storia del club, per diventare quel bomber capace di risolvere il problema del gol, Ramos si ritrova sempre più spesso lontano dalla zona in cui dovrebbe fare la differenza. Con Ruben Amorim prima e Jorge Jesus poi, il portoghese è stato chiamato soprattutto a lavorare senza palla, pressare e creare spazi. Un compito utile alla squadra, ma che rischia di allontanarlo dalla porta.

Ramos, i numeri al Milan raccontano la difficoltà

In Serie A Ramos ha segnato appena un gol, quello realizzato contro il Venezia il 28 agosto. Nelle ultime quattro partite contro Juventus, Lazio, Benfica e Lecce ha ricevuto complessivamente 11 palloni in area di rigore, riuscendo a calciare soltanto cinque volte verso la porta e senza mai centrare lo specchio.

Numeri che spiegano bene il problema: il centravanti del Milan è coinvolto poco nelle situazioni che dovrebbero esaltarne le caratteristiche. Eppure il lavoro non gli manca. Ramos percorre in media 10,5 chilometri a partita in Serie A, più di qualsiasi altro compagno di squadra. Una distanza da centrocampista, che racconta quanto il portoghese sia coinvolto nella fase di non possesso e nel pressing.

Il problema è che, quando il centravanti corre troppo lontano dalla porta, inevitabilmente diminuiscono anche le occasioni per sfruttarne le qualità da finalizzatore.

Portogallo, Ronaldo ancora davanti a Ramos

La situazione non è molto diversa con la maglia del Portogallo. Ramos convive da anni con la presenza di Cristiano Ronaldo, che continua a essere la prima scelta nel ruolo di centravanti. La prima panchina di Ronaldo con la nazionale risale al 24 settembre 2022, contro la Repubblica Ceca, mentre l’esordio di Ramos arrivò il 17 novembre dello stesso anno contro la Nigeria, partita nella quale segnò anche il suo primo gol.

Da allora, però, il portoghese ha continuato a vivere all’ombra di CR7. Una situazione che qualche anno fa poteva apparire quasi inevitabile, considerando il peso di Ronaldo nella storia del calcio. Oggi, con il fuoriclasse portoghese a 41 anni e da diverse stagioni in Arabia Saudita, la concorrenza appare però sempre più particolare per un attaccante che avrebbe bisogno di continuità per imporsi.

Anche contro la nuova gestione di Jorge Jesus il copione non è cambiato. Ronaldo è partito titolare, catalizzando gran parte della manovra offensiva del Portogallo: sette conclusioni, un gol clamorosamente mancato e una rete annullata per fuorigioco, oltre a tre posizioni irregolari.

Jorge Jesus spiega: “Ramos è entrato per pressare”

La sostituzione di Ronaldo dopo 67 minuti ha però raccontato un altro aspetto della questione. Jorge Jesus ha deciso di inserire Ramos soprattutto per aumentare l’intensità del pressing nella prima linea.

«Mancavano 25 minuti e ho pensato di inserire un giocatore veloce nella prima linea difensiva, uno che avesse la velocità per pressare i due difensori centrali. Cristiano non ci riusciva più e sapevo che in fase offensiva non poteva dare molto di più. Ho pensato di far entrare Gonçalo Ramos proprio per far sì che la prima linea difensiva della squadra pressasse».

Una dichiarazione che fotografa perfettamente il momento dell’attaccante del Milan: anche per il suo commissario tecnico Ramos viene considerato innanzitutto come un giocatore in grado di garantire intensità e lavoro senza palla.

E la beffa è arrivata poco dopo, nelle parole dello stesso Jesus: «Gonçalo ha fatto bene la fase difensiva, ma poi la palla non gli arrivava spesso perché João Felix, che è il principale assistman per l’attaccante, era stato e ha iniziato a non essere in grado di giocargli vicino, di passargli la palla». Ramos ha dunque svolto bene il compito assegnatogli, ma è rimasto ancora una volta lontano dalla zona in cui avrebbe potuto sfruttare le sue qualità migliori.

Milan, Amorim deve riportare Ramos in area

È questo il paradosso con cui deve fare i conti il centravanti portoghese. Il Milan ha investito 74 milioni di euro per acquistare un attaccante chiamato a essere il riferimento offensivo della squadra, ma finora Ramos è stato spesso utilizzato come elemento di raccordo o addirittura come primo difensore.

Prima con Amorim e poi con la nazionale, il portoghese è stato chiamato a correre, pressare, aiutare la squadra nella costruzione e nel recupero del pallone. Tutto utile, ma non sufficiente per un giocatore che deve soprattutto tornare a segnare.

Per il Milan, quindi, la pausa per le Nazionali sarà soltanto una parte della questione. La vera sfida sarà quella che attende Amorim al rientro: costruire un sistema nel quale Ramos possa ricevere più palloni, vivere maggiormente l’area di rigore e sfruttare le occasioni da gol.

Perché il futuro del Milan e la sua competitività ai massimi livelli passano anche da questo. Gonçalo Ramos è stato acquistato per segnare, non per limitarsi a essere il primo difensore. E ora Amorim dovrà trovare il modo di riportarlo esattamente dove un centravanti dovrebbe stare: in area, a caccia di gol.

Milan: Goncalo Ramos (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Milan: Goncalo Ramos (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Gonçalo Ramos torna in palla: un gol (e mezzo) di buon auspicio

Mancano ormai poche ore alla ripresa degli allenamenti in...

MP REVIEW – Modric non è più indispensabile, ma il Milan non può farne a meno

La lunga sosta per le Nazionali permette di fermarsi...

MP – Escluse lesioni per Saelemaekers: le sue condizioni

Sospiro di sollievo per il Milan dopo la notizia...

MP – Squadra al lavoro dopo otto giorni di riposo. Le ultime da Milanello

Dopo gli otto giorni di riposo concessi da Ruben...