C’era una volta un Rafael Leão devastante sulla fascia, imprendibile nell’uno contro uno e decisivo nelle notti che contano. Oggi, invece, il numero 10 del Milan appare lontano parente di quel giocatore capace di trascinare i rossoneri allo Scudetto 2022 e di brillare anche in Champions League contro avversari come PSG e Napoli. Le occasioni non mancano, ma la sensazione è che Leao non riesca più a “cavalcare l’onda”: meno incisivo, meno brillante, meno decisivo.
Numeri in calo: il dato sui dribbling
Come evidenzia l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, a fotografare il momento è soprattutto una statistica chiave: il dribbling. In questa stagione, Leao ha tentato 56 dribbling, riuscendone a completare solo 24, con una percentuale del 42,86%: si tratta del dato più basso da quando veste la maglia del Milan.
Il confronto con il passato è impietoso: nella stagione dello Scudetto, i dribbling tentati furono 184, con 98 riusciti (53,26%). L’anno prima, 70 tentati, 40 riusciti (57,14%), nella stagione d’esordio in Serie A la percentuale fu addirittura del 62%. Il crollo attuale è evidente: meno tentativi, meno riuscite, minore efficacia. Un segnale chiaro di una perdita di incisività nel fondamentale che lo aveva reso unico.
Modulo e ruolo: da ala a punta
Tra le attenuanti c’è sicuramente l’aspetto tattico. Con Massimiliano Allegri, Leao è stato spesso impiegato più centralmente, lontano dalla sua zona naturale sulla fascia sinistra.
Un cambiamento che lo ha portato a giocare spalle alla porta, spesso circondato da difese compatte, limitando le sue caratteristiche migliori: velocità, campo aperto e uno contro uno.
Condizione e fattori mentali
Non è però solo una questione di modulo. Leao appare meno brillante anche dal punto di vista fisico e mentale. La pubalgia che lo accompagna da settimane incide sul rendimento, ma non basta a spiegare completamente il calo. Manca lo spunto, la rapidità, ma anche quella leggerezza mentale che lo rendeva imprevedibile.
A pesare sono anche i fischi di parte della tifoseria: un aspetto non secondario per un giocatore emotivo, molto legato all’ambiente rossonero.
Futuro in bilico per Leao?
Il momento di Leao apre inevitabilmente una riflessione in casa Milan. Il portoghese resta un talento di primo livello, ma il suo rendimento influenza profondamente il sistema di gioco della squadra.
La dirigenza dovrà decidere in estate se continuare a puntare su di lui come perno del progetto o valutare scenari diversi.
Intanto, però, il presente dice che contro l’Atalanta sarà ancora titolare. Allegri continua a dargli fiducia. Ma ora servono risposte concrete. Perché il Milan ha bisogno del vero Leao, quello che faceva la differenza. E che oggi sembra smarrito.



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