Adrien Rabiot ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TeleFoot nella quale ha parlato della Nazionale francese, del suo presente al Milan e del suo passato al Marsiglia. Ecco le sue dichiarazioni.
Rabiot sull’arrivo al Milan: “È andato tutto bene”
“Il mio arrivo al Milan è andato bene, mi sono integrato bene. Sono contento, stiamo trovando i risultati. Sono molto positivo. Ero già stato contattato in estate dal Milan, ma anche nell’estate scorsa. Allegri aveva già insistito in estate per farmi andare lì, è importante perché è un allenatore che conosco bene e con cui ho grande affinità. Il Milan è un’istituzione. L’ambizione del club è tornare in Champions“.
Rabiot prosegue: “Siamo molto vicini con Mike, ho ritrovato Christo con cui sono cresciuto al PSG. Abbiamo questo piccolo clan con il quale siamo ben integrati, ma anche tutto il resto dell’ambiente è molto buono“.
Sul suo addio al Marsiglia
“Non sarebbe dovuta finire così. La decisione è incomprensibile, tutte le persone con cui ho parlato non l’hanno capita. Non l’ho capito nemmeno io. La cosa che è frustrante e mi ha colpito è che non si dica la verità su di me. Non sono mai stato un violento, tutti possono testimoniarlo. Viene data un’immagine sbagliata di me“.
E sulla Nazionale…
“Concorrenza di Tchouameni e Kone? È importante, penso che la concorrenza possa migliorare l’intensità in allenamento. È una concorrenza sana, ci sentiamo bene e abbiamo un buono spirito. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo: andare al Mondiale e performare. Dobbiamo cercare la qualificazione già in Islanda, l’obiettivo è uguale per tutti“.
Rabiot conclude: “Sono in pace, perché faccio le cose con convinzione. Penso sempre a dare il 100%, nell’applicazione, nel rispetto degli altri, nell’educazione. Ho sempre cercato di essere la miglior versione di me stesso“.



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