Adrien Rabiot ha parlato in conferenza stampa nel post di Genoa-Milan, vinta 2-1 dai rossoneri grazie ai gol di Nkunku e Athekame. Di seguito le sue dichiarazioni.
Rabiot sul ritiro
«Ci è servito, perché ci siamo ritrovati e ci ha permesso di allenarci di più, mattina e pomeriggio, fare le cose che non facciamo di solito, anche parlarci tra di noi e portare fiducia a tutti. Soprattutto essere lì concentrati e non ascoltare ciò che viene detto fuori. Eravamo in una bolla e questo fa bene alla squadra».
Su come si reagisce alle voci esterne
«Noi giocatori dobbiamo fare il nostro lavoro, non ci riguarda quello che succede nella società, tra i dirigenti, proprietario, direttore sportivo o mister. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro in campo, ascoltare il mister e fare ciò che ci chiede. Poi abbiamo la responsabilità di fare bene e raggiungere l’obiettivo. Fa tutto parte del calcio, dobbiamo essere bravi ad ascoltare il meno possibile».
Su Cardinale
«Tutti in questo momento dobbiamo essere uniti e guardare verso lo stesso obiettivo. Anche Furlani ci ha parlato questa settimana. Oggi Cardinale ci ha detto che ha tanta fiducia in noi, che quello che abbiamo fatto per 8 mesi è stato davvero buono e che manca un pezzo e che questo dipende da noi. È stato molto tranquillo e sereno, questo ci dà fiducia, che tutti sono lì con noi a parlare ed essere concentrati sull’obiettivo, anche se fuori capitano delle cose tra di loro».
Se si sentono una squadra che non gioca a calcio
«Allegri ha una visione del calcio. È una cosa che abbiamo fatto bene per 8 mesi. Non è che se un mese e mezzo non va bene, è colpa solo dell’allenatore. Non è che è stato bravo per 6-7 mesi e poi è diventato scarso. Oggi potevamo fare meglio a livello di calcio, ma non è questo il momento della stagione in cui dobbiamo pensare a quello. Oggi è stata una battaglia, lo sarà anche domenica. Magari ci sarà poco calcio, ma quello che ci importa, anche alla società e ai tifosi, è prendere punti per andare in Champions. Poi l’anno prossimo potremo parlare, cambiare alcune cose, magari anche a livello di giocatori. Per il momento siamo questi, dobbiamo stare insieme. Anche quelli che sanno di non esserci l’anno prossimo, hanno dimostrato professionalità e disponibilità. Ci sarà da vincere domenica, poi vedremo il futuro, dopo aver raggiunto l’obiettivo».


