Nella conferenza stampa di Zlatan Ibrahimovic è stata ufficializzata la scelta di Paulo Fonseca come nuovo allenatore rossonero. Il portoghese, secondo il Senior Advisor di RedBird, dovrà portare un calcio dominante, utilizzando degli uomini chiave che non potrebbero (a questo punto), essere ceduti. La Gazzetta dello Sport odierna analizza il Milan che scenderà in campo nella stagione 2024/25.
Serviva un cambiamento, con tutto il massimo rispetto per Stefano Pioli. L’ex Lille ha portato tra Ucraina prima e Francia poi un modo più cattivo di interpretare il calcio, con una fase offensiva prepotente ed una solidità difensiva da indirizzare. Con le caratteristiche tecniche dei giocatori presenti a Milanello, ecco chi sarà un pilastro.
- Maignan: prima o poi si dovrà avere una certezza sulla sua conferma, ma per ora si pensa a lui come giocatore importante in palleggio. Meno verticalità e più controllo del campo con il possesso, Mike è un portiere dai piedi buoni e può aprire i centrali per impostare.
- Theo Hernandez: stessa storia del collega francese, la sua situazione è più complessa. Ma se si guarda al solo campo, il numero 19 è perfetto per Fonseca. Il portoghese infatti ama avere un terzino più esterno e l’altro interno, uno più offensivo e l’altro difensivo. Insomma, i laterali devono equilibrarsi. E se dovesse tornare quello tutta fascia…
- Reijnders: il portatore palla per eccellenza, dovrà distinguersi da mezzala come nelle prime uscite con Stefano Pioli. Nessun esperimento su di lui e tanti tocchi a decidere le sorti della transizione.
- Zirkzee: un centravanti diverso da Giroud, uno che arriva incontro ai compagni per allungare le fasce e attendere l’inserimento del trequartista. Uno che fa giocare con dei tocchi di fino: giocatore perfetto per il Milan, club che deve muoversi in fretta con Kia Joorabchian.


