L’editoriale odierno non può che iniziare con l’augurio di una serena Pasqua a tutti i tifosi del Milan ed in generale a tutti gli appassionati di calcio, con la speranza che – terminata l’emergenza Coronavirus – ci sia un futuro migliore per tutti noi. E’ una Pasqua strana e diversa per tutti i calciofili, che fino allo scorso anno – seduti ai lati di un tavola imbandita – sono stati abituati a discutere i risultati del giorno prima, dato che da anni si gioca anche di sabato Santo. In questo 2020 inevitabilmente non sarà così, ma si possono comunque stilare dei bilanci in attesa che il calcio giocato torni ad alleggerire un po’ le nostre vite.
E guardando a dodici mesi fa, i tifosi del Milan potranno rendersi conto di quanto sia cambiata la situazione dalle parti di via Aldo Rossi: nel 2019, infatti, i rossoneri vivevano una Pasqua al quarto posto in classifica, addirittura mangiandosi le mani per aver gettato alle ortiche il giorno precedente due punti che alla fine dell’anno si sarebbero rivelati pesantissimi. Nel lunch match del 20 aprile scorso, Sabato Santo appunto, i ragazzi di mister Gennaro Gattuso si facevano infatti riacciuffare nel finale in quel di Parma: passati in vantaggio con un colpo di testa di Castillejo, subirono a tre minuti dalla fine la beffa materializzatasi nella punizione di Bruno Alves. Era un Milan che, pur tra mille difficoltà e con una rosa inferiore rispetto a quella attuale, battagliava su ogni campo per inseguire il sogno Champions, sfumato solo a dieci minuti dalla fine del campionato.
Quest’anno, invece, la truppa di Giampaolo prima e Pioli poi si trova mestamente al settimo posto, a distanza siderale dai posti che garantiscono l’Europa che conta. Ma più che i risultati sul campo, che pure hanno importanza primaria, ciò che rende ancora più dubbiosi i tifosi del Diavolo è l’incertezza che purtroppo pare regnare a Casa Milan. Incertezza che parte dai piani altissimi (Elliott venderà o meno la società nel breve periodo?) e si ripercuote a cascata su tutte le aree: che ne sarà della dirigenza dopo l’addio di Boban? Chi sarà il prossimo allenatore? Il Milan riuscirà a trattenere i suoi “big” Donnarumma, Romagnoli ed Ibrahimovic? E’ inevitabile che lo stop dell’attività agonistica ha acuito questi punti interrogativi: la speranza è che anche il Milan possa vivere ben presto una nuova “Pasqua”, una nuova rinascita. Auguri a tutti.

