Il fascicolo aperto dalla Procura di Milano sulla vendita di San Siro dal Comune a Milan e Inter non vede né indagati né ipotesi di reato, ma è comunque un primo atto giudiziario per verificare se la procedura di vendita dell’impianto e delle aree circostanti possa portare ad un danno per le casse pubbliche.
Parte così il punto della sezione Milano del Corriere della Sera sul nuovo Giuseppe Meazza, al centro delle critiche della politica milanese. In pole c’è il comitato «Sì Meazza», il cui capo è l’ex vice Sindaco Luigi Corbani, che ha fatto aprire il fascicolo alla Procura con un esposto presentato a febbraio e che presenterà un altro esposto in settimana alla Corte dei Conti, che potrebbe poi aprire un suo fascicolo.
Anche il Centrodestra ha attaccato la giunta comunale, in particolare il capogruppo della Lega a Palazzo Marino Alessandro Verri, che si è espresso così: “È l’ennesima conferma della gestione opaca e fallimentare del Comune su un tema così cruciale per la città. Chiediamo chiarezza immediata e un cambio di rotta per evitare che San Siro diventi l’ennesimo simbolo della sinistra alla guida di Milano”.
Anche Carlo Monguzzi dei Verdi si scaglia contro la decisione del Comune: “Da tempo diciamo che il prezzo di vendita dello stadio fissato in 72 milioni è assolutamente inadeguato e abbiamo continuamente chiesto di sentire il parere di altri esperti. Oltretutto con lo sconto per la demolizione lo stadio risulterebbe addirittura regalato”. Segue poi il consigliere di maggioranza del gruppo misto Enrico Fedrighini: “Sul progetto Meazza siamo ancora in tempo, prima che sia troppo tardi, ad imboccare la strada della trasparenza. L’unico modo per uscirne in modo chiaro e trasparente è indire subito un bando pubblico per presentare una proposta di riqualificazione dell’area aperta alla ristrutturazione e mantenimento del Meazza”.
Nel frattempo comunque il Comune sta proseguendo nell’iter di vendita con l’obiettivo di chiudere entro l’estate, prima che scatti il vincolo sul secondo anello, ma il fasciolo aperto dalla Procura potrebbe rallentare l’operazione.


