Pulisic: «Mi sento meglio, fisicamente sono vicino ad essere dove vorrei. Amo i tifosi del Milan»

Il fantasista del Milan, Christian Pulisic, è stato protagonista di una lunga intervista all’Access Hollywood, noto programma televisivo statunitense. Queste le sue parole, riprese da TMW.

Le parole di Pulisic

«Il mio italiano? Un paio d’anni fa non sapevo neanche una parola in italiano. Ci sto lavorando. Non è ancora perfetto ma provo ad immergermi nella cultura e imparare la lingua. All’inizio comunque non avevo proprio idea di cosa mi dicessero… ma funziona così, impari strada facendo. Di solito impari subito le parolacce (ride, ndr). Ma non te le insegnerò. Proviamo con un bel “Buongiorno” o un “Come stai?”. È un bel modo di cominciare».

«Nel video che ha pubblicato il Milan per celebrare le Olimpiadi, si dice che è “vietato” il cappuccino dopo le 11 del mattino? Non so dirti il perché, devi chiederlo agli italiani (ride, ndr). Non ha senso per me. Non sono un grande bevitore di caffè quindi per me non è un problema, però effettivamente non gradiscono quando metti il latte nel caffè dopo una certa ora. Ci sono state un sacco di “tradizioni” italiane che ho dovuto imparare. Tipo? Non tagliare gli spaghetti con il coltello e andrà tutto bene».

Pulisic e l’Italia

«Non è che esco molto, sto molto a casa a fare “cose americane” come i sandwich burro d’arachidi e marmellata e parlare con la mia famiglia, cose semplici come queste che mi fanno sentire a casa in un certo senso. Le Olimpiadi? È speciale, mi piace guardare i nostri atleti fantastici gareggiare. È divertente. Senti che c’è fermento. E vedere il team USA mi motiva un sacco. Vedere quello che stanno facendo nei rispettivi sport mi fa venire ancora più voglia di fare di più quando arriveranno i Mondiali in estate».

Pulisic e il Milan

«Cosa mi piace di più? Andare allo stadio e vedere i tifosi. Vincere in casa, segnare, sentirli esultare urlando il tuo nome e supportare la squadra… Non c’è niente di paragonabile. Quasi ottantamila persone che urlano, farne parte ogni settimana è speciale. I tifosi amano davvero il Milan, lo apprezzo molto. Come mi sento? Sta andando bene, mi sento molto meglio. Sono vicino ad essere dove vorrei. Sono positivo. Durante il Mondiale giocherò anche contro alcuni dei miei compagni al Milan? È sempre divertente quando giochi contro i tuoi compagni. Ma quando sei in campo non è così strano: è una battaglia e non ti importa poi così tanto di chi ti trovi davanti. Il mio super potere quando sono in campo? Penso che sia il credere in tutto quello che faccio cercando di essere il migliore. Ovviamente posso sbagliare, ma continuo ad andare avanti e credo sempre che tutto il lavoro e l’impegno che ci metti ti ripagherà».

Pulisic e la Nazionale

«Abbiamo il Mondiale negli USA, se ci avessi pensato da bambino… È un sogno anche solo essere lì, vivere il momento e fare il massimo. Sono stato fortunato nel fare quello che ho fatto in carriera e giocare per club fantastici in Europa e rappresentare la Nazionale da quando ho 17 anni. Sono grato per il supporto che mi arriva. Avere questo riconoscimento è bello ma la cosa che è veramente importante è che amo giocare a calcio fin da quando sono bambino e continuo a farlo. Al Mondiale mi godrò il momento, ho lavorato per questo e sono grato di poterlo vivere».

«È incredibile, sono 10 anni che sono in Europa e ogni volta che torno a casa in estate sembra che l’importanza di questo sport sia cresciuta. È speciale. Se posso avere anche solo una piccola parte per aiutare questa crescita negli USA… È bello, sono fortunato. Il mio libro? Sono in un punto della mia carriera, con il Mondiale alle porte, in cui penso che può essere una bella spinta per il calcio nel nostro paese. Voglio ispirare i bambini raccontando la mia storia per dargli fiducia e farli credere in loro stessi», conclude Pulisic.

Milan: l'esultanza di Christian Pulisic (Photo Credit: Davide Casentini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: l’esultanza di Christian Pulisic (Photo Credit: Davide Casentini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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